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Il caso Rojadirecta scuote la nuova possibile alleanza tra Mediaset e Telecom e rischia di avere clamorose ripercussioni. Proprio il noto sito pirata sul quale è possibile seguire in streaming partite di calcio trasmesse a pagamento, potrebbe rappresentare l’ostacolo principale alla nascita del nuovo colosso televisivo pronto a invadere il mercato nazionale in grado di far concorrenza a Rupert Murdoch, proprietario di Sky.

Telecom infatti è già per buona parte in mano a Vivendi, socio al 22,7%, gruppo francese che potrebbe presto rilevare il capitale di Premium da Mediaset, titolare dei diritti della Champions League fino al 2018. A mettere in pericolo la leadership dell’azienda della famiglia Berlusconi, è però proprio Rojadirecta che è ancora fruibile sulla piattaforma Telecom, dopo che tutti gli altri fornitori avevano provveduto ad oscurarne i contenuti, bloccando il sito. L’ultimatum nei confronti di Telecom è stato imposto dall’ultima sentenza in merito da parte del Tribunale di Milano, datata 10 marzo, che ha ordinato l’immediata chiusura del sito. Su segnalazione di Mediaset infatti, Telecom dovrà dare immediata attuazione al provvedimento, bloccando l’Ip e disabilitando l’accesso agli attuali Dns, pena una sanzione di 30 mila euro per ogni futura violazione.

Stessa sorte era toccata, nel novembre scorso, anche a Fastweb, costretta da una sentenza dello stesso Tribunale milanese a proibire a tutti i suoi clienti l’accesso al dominio it.rojadirecta.eu. Fino a quel momento i fornitori di connessione internet si erano adeguati alle decisioni della giustizia, ma quella sentenza li aveva obbligati a vigilare direttamente anche su altre eventuali derivazioni del sito di streaming (oscurando non solo il dominio .eu ma tutti i siti con nome “rojadirecta” indipendentemente dal paese in cui fossero registrati). Fastweb aveva immediatamente applicato la sentenza, rendendo irraggiungibile il sito. Resta da capire se Telecom si comporterà allo stesso modo e quanto conterà il parere di Vivendi in merito a questa vicenda.

 

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