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Bayern Monaco-Juventus è una delle partite più pazze dell’anno: doppio vantaggio bianconero e doppia rimonta come all’andata, poi la squadra di Allegri paga l’assenza di ricambi e crolla ai tempi supplementari.

CHIAVE TATTICA Allegri sorprende tutti: la sua Juventus scende in campo con un modulo camaleontico, molto alto per fare pressing sul primo possesso della squadra di Guardiola. Khedira e Pogba restano altissimi per pressare assieme a Morata. Il modulo è indefinito ed indefinibile, molto simile alla linea di pensiero di Guardiola: in fase di pressing i bianconeri si schierano con un compatto  4-1-4-1, mentre quando devono impostare da dietro la linea difensiva è a tre con Evra sul centro sinistra. Il risultato è impressionante dal punto di vista tattico:  il più in difficoltà a  sorpresa è David Alaba, per niente irreprensibile anche Neuer.

Nella seconda frazione Guardiola prova a mischiare le carte in tavola inserendo Bernat al posto di Benatia per migliorare in tasso tecnico in uscita bassa e Coman per garantire maggiore verve in fase offensiva con l’arretramento di Vidal, ma i bianconeri sono molto bravi a contenere gli assalti fino agli ultimi venti minuti dove, complice anche un prevedibile calo fisico, soffrono la reazione rabbiosa degli avversari. Da segnalare il cattivo piazzamento di  Bonucci, che si perde Lewandowski sul gol che  riaccende le speranze bavaresi. L’ingresso dell’ex Coman crea la superiorità numerica sulla fascia sinistra  che permette alla squadra di Guardiola di mettere in difficoltà gli avversari e trovare il pareggio che porta la partita ai tempi supplementari.

Nei tempi supplementari la Juventus crolla fisicamente e prende il 3-2 su una leggerezza di Evra: quando ormai la squadra non ci credeva più è arrivato il 4-2 firmato dall’ex Coman, in una situazione di contropiede. Partita perfetta per 75 minuti dei bianconeri, non sufficiente per passare il turno.

I PROTAGONISTI Il migliore  in campo è senza dubbio Alvaro Morata: l’attaccante spagnolo è una furia, emblematica la sua progressione in occasione del raddoppio della squadra allenata da Max Allegri. In generale tutti i bianconeri sono autori di una partita monstre fino a pochi minuti dalla fine, quando i bavaresi hanno iniziato a dilagare. Decisivo Coman per la rimonta della squadra di Guardiola, sicuramente il migliore dei suoi, che si toglie anche la soddisfazione di segnare una rete a Buffon.

IL MOMENTO A poco più di un quarto d’ora dal termine su un cross di Douglas Costa è Bonucci a perdersi Lewandowski: l’attaccante polacco non sbaglia e da il via alla rimonta. Prima di quel momento i bavaresi erano stati pericolosi in una sola occasione, da quel momento in poi sono risultati spietati. Spartiacque del match.

LA GIOCATA Il titolo di perla più bella della partita lo vince la percussione di Morata: l’attaccante bianconero parte dalla sua trequarti e ne fa fuori quattro con una progressione impressionante, trovando anche l’assist vincente per Cuadrado in mezzo alla gabbia bavarese. Impressionante  il rendimento lo spagnolo in Champions  League, dove riesce ad attingere a motivazioni nettamente maggiori rispetto ai match di campionato.

 

Una Juventus stratosferica sta dominando il FC Bayern München all’Allianz Arena: ecco il gol dello 0-2, segnato da Juan Cuadrado ma con lo straordinario contributo di Alvaro Morata

Pubblicato da Mai Dire Calcio su Mercoledì 16 marzo 2016

Bayern Monaco-Juventus, il tabellino del match

Bayern Monaco (4-1-4-1) Neuer; Lahm, Kimmich, Benatia (46′ Bernat), Alaba; Alonso (60′  Coman); Costa, Vidal, Muller, Ribery (101′ Alcantara); Lewandowski.

Allenatore Josep Guardiola.

A disposizione Rafinha, Ulreich, Rode, Gotze.

Juventus (4-1-4-1) Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Evra; Hernanes; Cuadrado  (89′ Pereyra), Khedira (68′ Sturaro), Pogba, Sandro; Morata  (71′  Mandzukic).

Allenatore Massimiliano Allegri.

A disposizione Rugani, Asamoah, Zaza, Pereyra, Neto.

Marcatori 5′ Pogba, 28′ Cuadrado, 73′ Lewandowski, 90’+1 Muller, 108′ Alcantara, 110′ Coman.

Note ammoniti Khedira, Vidal, Lewandowski, Bonucci, Cuadrado, Pereyra, Bernat, Sturaro per comportamento non regolamentare, Morata per gioco scorretto, Kimmich, Lichtsteiner per proteste.

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