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pogba

L’attesissima notte di Bayern Monaco-Juventus si chiude con vittoria ai supplementari e passaggio del turno dei bavaresi che in rimonta superano una Juventus splendida in ogni elemento fino al 71′. La rete di Lewandowski cambia tutto e dopo il pari di Muller i bianconeri calano a picco. 4-2 il punteggio finale per il Bayern che grazie alle reti di Lewandowski, Mueller, Thiago e Coman si qualifica per i quarti di finale di Champions League.

Ecco le pagelle di Bayern Monaco-Juventus:

Bayern Monaco

Neuer 5,5: partita storta sin dal principio per il portierone tedesco che non si capisce con Alaba sull’1-0 della Juventus; esce troppo frettolosamente e viene tagliato fuori dall’intervento del compagno. Male anche in fase di avvio dell’azione con più di un disimpegno sbagliato. In compenso si rifà nel finale di primo tempo con un miracolo su Cuadrado che evita il KO definitivo. Solo un buon intervento in seguito nei supplementari.

Lahm 6: il capitano del Bayern soffre parecchio l’accoppiata Alex Sandro-Moratain fase difensiva, attacca poco in quella di costruzione dopo il doppio vantaggio ospite e offre spesso il fianco al contropiede juventino. Sale in cattedra dopo il pari.

Kimmich 5,5: male come d’altronde tutta la retroguardia. Il giovane pupillo di Guardiola non riesce a dare il ‘la’ all’azione della squadra dalla sua posizione di regista difensivo come i colleghi del centrocampo. Saltato anche troppo facilmente nell’azione travolgente di Morata. Poco lavoro nei supplementari.

Benatia 4,5: doveva essere l’uomo in più rispetto all’andata di una retroguardia incerottata ma finisce col combinare più guai che altro. Anche per lui troppi disimpegni errati e poca incisività per ben due volte nell’uno contro uno con il bomber spagnolo della Juventus nell’azione del raddoppio. (Dal 46′ Bernat 6: entra in un momento complicato della gara. Soffre all’inizio poi si riprende.)

Alaba 4: il tuttofare della difesa del Bayern torna nel suo ruolo originale magli gli effetti non sono quelli sperati: parte malissimo con il grave errore in disimpegno che innesca la rete dell’1-0 di Pogba con un tocco errato su un lancio innocuo dalla mediana che spalanca la porta al francese. Come se non bastasse punge poco in attacco e dal il via al contropiede del raddoppio con una pallaccia persa al limite dell’area ospite. Gara davvero da dimenticare per lui che nella ripresa torna centrale.

Xabi Alonso 5: piatto per tutto il primo tempo; specchio del gioco della squadra non riesce a dare inventiva e velocità ad un possesso palla sì massiccio ma fin troppo inconsistente e fine a se stesso (dal 60′ Coman 8,5: come spesso capitato in questa stagione riesce a dare la scossa giusta ai ragazzi di Guardiola con una velocità fuori dal comune che insidia la corsia sinistra della Juventus. E’ lui a fornire il pallone del pareggio quasi sulla sirena prima di scatenarsi nei supplementari.)

Vidal 6+: grinta e capacità di inserimento non gli mancano come dimostrano i trascorsi torinesi. Stasera però non ha dimostrato le sue qualità perdendosi in fase di costruzione nell’eccessiva e lenta rete di passaggi dei suoi mettendo anche in mostra del nervosismo di troppo. Come quasi tutti i compagni cresce nel convulso finale di secondo tempo.

Douglas Costa 7,5: l’unica variante all’estenuante possesso bavarese risponde proprio al nome di Douglas Costa. Il brasiliano infatti con gli spazi ben chiusi si mette in proprio e crea le situazioni più insidiose dei padroni di casa dando del filo da torcere ad Evra. Quando non può andare al tiro fa le cose migliori innescando in particolare Mueller e Ribery. Nel finale di ripresa si scatena e fornisce a Lewandowski un pallone perfetto per l’1-2.

Mueller 6,5: la sua prestazione fino al minuto 90 si può tranquillamente sintetizzare con una sola parola: fantasma. Un’ombra in campo il trequartista tedesco decisamente più affievolito del solito e poco deciso nei momenti chiave. Al tramonto del primo tempo sbaglia infatti la palla dell’1-2. Nella ripresa le cose non sembrano cambiare ma proprio nel finale trova il goal che porta tutti ai supplementari. Regala poi a Thiago l’assist per il 3-2.

Ribery 6: la volontà c’è e si vede ma le gambe non girano come vorrebbe. Spesso troppo fumoso finisce per essere sistematicamente stoppato dalla catena di destra bianconera per circa un’ora. L’abbassamento degli ospiti favorisce poi anche le sue sortite. (dal 101′ Thiago 6,5: entra e piazza il destro del 3-2. Semplice ed efficace)

Lewandowski 6,5: anche lui come Mueller ha poche occasioni per mettersi in mostra. Stretto nella morsa dei centrali di Allegri spesso si allarga in cerca di spazio e palle giocabili che tardano ad arrivare. Nel finale di gara si sblocca con un colpo di testa imperioso che da la carica ai suoi.

Juventus

Buffon 6: il duello a distanza con Neuer è vinto. Capitano e trascinatore della Juventus quando viene chiamato in causa non sbaglia praticamente mai. Sul finire di primo tempo compie infatti un grande intervento che stronca sul nascere il primo tentativo di rimonta del Bayern. Può poco sui goal dei padroni di casa che gli abbassano la valutazione.

Lichtsteiner 5,5: Parte aggressivo e mette paura ad Alaba sul vantaggio, poi si dedica con particolare attenzione alla fase difensiva dove annulla Ribery e da manforte alla coppia centrale. Dopo il 2-1 soffre maggiormente le sortite del francese e di Costa.

Bonucci 5,5: preciso e puntuale in chiusura non trema minimamente neanche al cospetto di un bomber come Lewandowski per circa 70 minuti dimostrando. Suo però l’errore che libera di testa proprio il polacco per l’1-2. Supplementari poi in apnea.

Barzagli 6,5: lavoro di squadra quasi perfetto con il compagno di reparto. I due infatti si spalleggiano e si muovono come un corpo unico costringendo Lewandowski ad andare addirittura al largo. Imperioso sulle palle aeree guida tutto il reparto fino al novantesimo. Per l’intera retroguardia i supplementari sono da incubo con le due reti decisive di Thiago e Coman.

Evra 6: quando c’è la musichetta della Champions sulla corsia mancina della difesa juventina c’è sempre Patrice Evra e non è certamente un caso. L’esperienza dell’ex United è evidente e si fa sentire. Le partite però all’occorrenza possono anche durare 120 minuti e la tenuta fisica e mentale del francese non è ottimale.

Cuadrado 7,5: il colombiano non sbaglia nulla neanche di proposito. Si sacrifica e corre come un indemoniato ed abbina ad una fase offensiva da fenomeno, l’abnegazione difensiva del caso che permette anche a Lichtsteiner di dormire sonni più tranquilli. Spacca in due il match con la rete del raddoppio nella quale ha anche il pregio di mettere a sedere Lahm. (dal 89′ Pereyra 5,5: per nulla incisivo.)

Hernanes 6: tanto lavoro sporco per il brasiliano ex Inter che si adatta da schermo davanti alla difesa disputando un match sufficiente.

Khedira 6,5: non è al meglio della condizione come dimostra la sostituzione nella ripresa ma mette in campo comunque una gara diligente ed attenta, mettendo sul terreno dell’Allianz tutta la sua esperienza. Bene anche nel pressing sulla linea arretrata dei bavaresi. (dal 68′ Sturaro 5,5: entrato per conferire corsa e polmoni alla mediana, esegue il suo compito solo parzialmente subendo le inziative di un Bayern caricato dalla rete di Lewandowski.)

Pogba 6,5: Si fa trovare al posto giusto al momento giusto per l’1-0 che sblocca il match e scioglie subito i bianconeri. Una rete di un peso specifico incalcolabile che indirizza subito la gara sui binari di Torino. Nel primo tempo è pericoloso in attacco dove fa spesso quasi coppia con un Morata altrimenti isolato. Cala pericolosamente tra ripresa e supplementari ed innesca il 4-2 di Coman perdendo palla.

Alex Sandro 6: un treno sulla corsia mancina è una vera e propria spina nel fianco per i ragazzi di Guardiola. Da un buon sostegno ad Evra ma la presenza di Costa quando c’è da difendere infastidisce e non poco. Le cose peggiorano con l’ingresso di Coman che rompe gli equilibri e fa calare la sua prova.

Morata 8: il migliore insieme a Cuadrado. Lotta come un leone su ogni pallone che gli capita a tiro tentando di alzare il baricentro dei suoi soprattutto per la prima ora di gioco. La ciliegina sulla torta è l’azione travolgente che porta al goal di Cuadrado in cui percorre una cinquantina di metri palla al piede superando avversari come birilli prima dell’assist per il compagno. (dal 71′ Mandzukic 5: non entra al meglio in partita. La squadra si schiaccia nel finale e il croato non riesce a tenere palla in avanti.)

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