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Per un breve periodo in tanti avevano sperato di strappare Lavezzi al PSG, l’Inter lo ha sognato, e corteggiato, a lungo, El Pocho però ha deciso di lasciare la “vecchia Europa” pallonara per fare rotta ad est, precisamente in Cina dove ad attenderlo c’era un contratto milionario con l’Hebei China Fortune.

LAVEZZI SINCERO Ecco le parole di Ezequiel Lavezzi ai microfoni del quotidiani transalpino L’Equipe “Non lo so, non so come rispondere. Ormai sono andato via. Ma comunque sono contento che il club abbia vinto il campionato, ma ora sono in Cina – Ci tiene a precisare El Pocho – È stata una scelta economica. Pensavo di rimanere in Europa, poi ho scelto di venire qui. Il calcio mi ha dato la possibilità di aiutare la mia famiglia. È gratificante. Prima di venire ho fatto un giro su internet, prima su Shangai, poi su Qinhuangdao. Saranno due anni belli, ho pensato solo alla mia famiglia”.

Tornando poi sul discorso contratto e vantaggi “Uno dei giocatori più pagati del mondo? Non mi fa nessun effetto. Non è importante. L’importante è il futuro della mia famiglia. In Italia è tutto differente. Giochi otto grandi partite all’anno, in Francia due. È una grossa differenza. È stata una bella esperienza in Ligue 1, ma non quanto speravo. Mi spiace, ma il campionato francese non mi è piaciuto. Non mi caricava. Questa è la verità. Ma non è una scusante. Il PSG è talmente più forte delle altre. Il tempo passava, ho perso la voglia ed il mio posto. Solo la Champions mi caricava. Se ne ho parlato coi dirigenti? No, l’ho tenuto per me. Non ne parlavo neanche con la mia famiglia”.

Lavezzi comunque ha mantenuto ottimi rapporti con tutti, o quasi, i componenti dello spogliatoio parigino, il fantasista argentino ammette di sentire gli ex compagni tramite la web app di WhatsApp “Abbiamo un gruppo, una conversazione su questa applicazione. Rimango in contatto con tutti, penso di aver lasciato una bella traccia nello spogliatoio. Sono affezionato a tutti, e questo per un calciatore è molto importante. Copa America? Mi prendo le mie responsabilità. Ho chiamato Martino per dirgli che volevo continuare. Sono in un gruppo di giocatori che dovrebbe andarci. Per Martino è più importante che io sia titolare in Cina piuttosto che essere in panchina in un grande club. Bello essere al PSG, ma se sei in panchina, a cosa serve?“.

Stefano Mastini