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Roma-Inter finisce 1-1: due reti nel secondo tempo, la Roma spreca moltissimo. Perisic (in gol) migliore in campo, Nainggolan cuore giallorosso.

CHIAVE TATTICA Nonostante alla vigilia ci si aspettasse una Roma aggressiva l’Inter è autrice di una partita di spessore dal punto di vista tattico: i nerazzurri, schierati con un 4-2-3-1 a specchio (Roma con Nainggolan trequartista) fanno circolare bene palla e pressano alto, mettendo in difficoltà i portatori avversari. Perotti, da solo in mezzo ai centrali avversari, è totalmente annullato: meglio nella seconda parte della prima frazione quando Salah si sposta centrale e l’argentino ripiega fino alla linea dei centrocampisti per dare respiro alla manovra. Molto bene Perisic, il più in forma della squadra di Mancini, che mette in seria difficoltà Florenzi, mentre Brozovic garantisce il solito apporto a livello qualitativo: sopraffatto, nonostante l’esperienza, Seydou Keita.

L’occasione del gol arriva esattamente sull’asse Brozovic-Perisic: il 77 interista gode di eccessiva libertà e pesca Perisic sulla fascia destra sguarnita da un distratto Florenzi. Non brillante la mossa di Spalletti di spostare Salah al centro, lasciando Florenzi in uno scomodo due contro uno che alla lunga ha permesso ai giocatori dell’Inter di mettere in mezzo di capitano romanista. Per evitare questa situazione la mossa è l’inserimento di Dzeko al posto di Keita per alzare il baricentro e permettere a Salah di aiutare Florenzi. La mossa del mister di Certaldo risulta totalmente azzeccata, ma il bosniaco non riesce ad incidere: una clamorosa occasione sbagliata e tanti errori tecnici gli costano i fischi dell’Olimpico.

I PROTAGONISTI Nella squadra di Mancini i migliori sono Perisic e Brozovic, non solamente per il gol made in Croazia: i due sono costantemente  una spina nel fianco per gli avversari. Notevole la partita di Nagatomo, che contiene benissimo Salah costringendolo a girare al largo, mentre il peggiore nell’Inter è senza dubbio Eder, per niente a suo agio nel ruolo di unico terminale offensivo.

Nella Roma sono in pochi a salvarsi: Nainggolan ed El Shaarawy sono i più pericolosi, Manolas è ordinato in fase difensiva. Parlando di prestazioni sottotono si è visto poco Miralem Pjanic, le cui giocate sono mancate per rendere il gioco più fluido, mente Rudiger e Dzeko si sono fatti notare più per gli errori che per le belle giocate.

IL MOMENTO La Roma arremba nei minuti finali, frutto di un’Inter che ha speso moltissimo e non ha potuto contare sull’apporto dei calciatori dalla panchina: senza Jovetic, Icardi e Palacio l’allenatore nerazzurro si è guardato attorno sconsolato al momento dei cambi. Stoico Perisic, che è rimasto in campo per tutti i 90 minuti nonostante un finale chiuso

LA GIOCATA Probabilmente in lingua belga Nainggolan si traduce caparbietà: il giocatore di giallo crestato è l’ultimo ad arrendersi. Su un tiro sbucciato da un inguardabile Dzeko il centrocampista giallorosso si avventa indomito ed anticipa Medel e Miranda con la punta del piede destro. Handanovic totalmente fulminato e partita riportata in parità: il Ninja è l’anima di questa Roma.

Roma-Inter, il tabellino del match

Roma (4-2-3-1) Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne (81′ Emerson); Keita (57′ Dzeko), Pjanic; Salah, Nainggolan, El Shaarawy (90’+3 De Rossi); Perotti.

Allenatore Luciano Spalletti.

A disposizione Maicon, De Sanctis, Vainqueur, Uçan, Strootman, Falque, Torosidis, Totti, Zukanovic.

Inter (4-2-3-1) Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo; Medel, Brozovic; Biabiany (81′ Manaj), Ljajic (86′ Melo), Perisic; Eder.

Allenatore Roberto Mancini.

A disposizione Telles, Berni, Gnokouri, Carrizo, Santon, Jesus.

Marcatori 53′ Perisic, 84′ Nainggolan.

Note ammoniti Keita, Medel, Manolas per gioco scorretto, Handanovic per comportamento non regolamentare.

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