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Miranda

Termina con un pareggio la super sfida dell’Olimpico tra Roma-Inter. Grande prova di sacrificio della squadra di Mancini, vanificata dal gol nel finale di Nainggolan. Troppi errori per  i giallorossi in fase d’impostazione, ne risente poi tutta la manovra.

ROMA

Szczesny 5.5: Non sempre preciso quando c’è da far ripartire l’azione rapidamente. Sulla rete di Perisic compre il primo palo ma va giù troppo lentamente e troppo sulle gambe.

Florenzi 5.5: Si ritrova di fronte un indiavolato Perisic, probabilmente il giocatore più in forma della serie A, che lo fa soffrire e non poco. Solita qualità quando sale, ma è lui a lasciare il buco della rete del croato.

Manolas 6.5: Forza, velocità e solita pulizia negli interventi. Gli attacchi di Eder e Ljajic vengono rispediti sempre al mittente, non può nulla su Perisic.

Rudiger 6: Non con uno stile impeccabile ma sempre molto efficace. Fa la voce grossa con Eder anche in campo aperto, meno preciso in fase d’impostazione

Digne 5.5: Il sacrificio di Biabiany sulla sua corsia non gli rende la vita facile, anche perché il nerazzurro è molto pericoloso quando riparte. (dal 81’) Emerson

Nainggolan 6.5: Non aveva offerta una prestazione di grandissima qualità, ma quanto è importante e decisivo quel gol. In scivolata, di forza, come piace a lui.

Pjanic 6: Quando ha la palla tra i piedi il cielo si illumina neanche fosse il 4 luglio. Questa sera però non riesce ad imprimere continuità al suo gioco.

Keita 5.5: Spalletti punta sulla sua esperienza e il suo equilibrio tattico. Il maliano incappa in una serata non particolarmente brillante, rischia tantissimo già ammonito su una trattenuta su Brozovic (dal 57’) Dzeko 6: Con la sua enorme fisicità mette in crisi la retroguardia nerazzura, specie sulle palle alte. Da una sua ciabattata nasce il gol di Naingollan.

Salah 6.5: Sfida a tutta velocità con Nagatomo sulla destra, che prova a tenerlo come può. Non trova l’acuto decisivo ma è come al solito il giocatore più pericoloso dei giallorossi.

Perotti 5.5: Sicuramente il peggiore del pacchetto offesivo giallorosso. L’Inter compre bene la parte centrale del campo e cerca fortuna allargandosi sulla sinistra, senza però trovarla.

El Shaarawy 6.5: Contando che da quando è arrivato è sempre finito sul tabellino o per un gol o un assist, stasera non riesce a mantenere questa invidiabile media. A volta troppo lezioso, ma cerca sempre di affondare il colpo.

INTER

Handanovic 6.5: Bravo e attento in almeno due circostanze su Dzeko e Salah, meno preciso sui rinvii lunghi. Il tiro di Naingollan imprendibile anche per lui.

D’Ambrosio 6: Dopo un inizio non perfetto, esce bene alla distanza trovando le misure su El Shaarawy nella ripresa. In generale troppo molle in alcune giocate decisive

Miranda 6.5: Solito signore e padrone della difesa. E’ un’enciclopedia del perfetto difensore per intelligenza, senso della posizione e leadership. Perotti se ne sta alla larga.

Murillo 5.5: Come per tutto il girone di ritorno, non è sicuramente il difensore ammirato nei primi mesi nerazzurri. Gioca sempre al limite e spesso incappa in svarioni evitabili.

Nagatomo 6.5: Contro uno come Salah il giapponese esce dal campo a testa altissima. Accetta l’uno contro uno e con forza e dedizione riesce a tenere l’egiziano. Decisivo un salvataggio sulla linea.

Brozovic 7: Prestazione gigantesca del croato contro uno delle mediane più forte del campionato. Pressa, imposta e difende con la stessa qualità, suo l’assist per il gol di Brozovic. Se impara a gestire le energie può fare il salto decisivo.

Medel 6: Esce con i tempi giusti in fase di non possesso, non facendosi mai sorprendere alle spalle.

Biabiany 6.5: Più un terzino che un’ala con due brutti clienti come Digne e El Shaarawy. Il sacrificio spesso lo rende poco lucido nelle poche sortite offensive, ma quanto è prezioso. (dal 82’) Manaj sv

Ljajic 5.5: Dovrebbe fare da collante tra il centrocampo e l’attacco ma non sempre gli riesce.  (dal 86’) Felipe Melo

Perisic 7: Inseguito a luglio, ha firmato ad agosto ma di fatto è arrivato solo a marzo. Decisivo come pochi nel nostro campionato per forza e qualità. Trova il gol del momentaneo vantaggio e in generale è il giocatore più pericoloso dei nerazzurri.

Eder 5: Non era sicuramente una serata facile ma l’italo-brasiliano la gestisce davvero male. Perisic la scodella al centro con una certa regolarità ma non riesce mai a farsi trovare pronto. Anche in campo aperto le sue sgasate sono sempre preda della difesa giallorossa.

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