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pioliSerata dai due volti per la Lazio di Stefano Pioli che dopo un buon primo tempo che ha visto i biancocelesti mettere in difficoltà il Milan con una pressione alta e un’ottima capacità di pungere in ripartenza, si è affievolita nella ripresa abbassando il baricentro e consegnando il pallino del gioco tra i piedi dei rossoneri che nonostante l’espulsione nel finale di Lulic per doppia ammonizione e una ritrovata intesa tra Bacca e Luiz Adriano non sono comunque riusciti a sbloccare il match dall’1-1. Un punto dunque che non cambia granché la posizione di classifica dei ragazzi di Pioli che quantomeno rialzano la testa dopo la brutta debacle casalinga di Europa League che ha visto la squadra del presidente Lotito cadere addirittura per 3-0 tra le mura amiche contro lo Sparta Praga ottenendo così l’eliminazione dall’Europa League. Nel post partita della gara pareggiata a San Siro, lo stesso Stefano Pioli ha commentato ai microfoni di ‘Premium Sport’ l’andamento del match partendo proprio dalla ‘soddisfazione’ per la reazione dopo il KO in Europa: “Avevamo bisogno di una gara così dopo la brutta partita di Europa League. Era importante reagire dopo la brutta eliminazione. Quest’annata è un po’ particolare come sappiamo, magari se avessimo giocato così anche con lo Sparta Praga saremmo ancora dentro, peccato. Abbiamo sofferto e stretto i denti fino alla fine per poter portare a casa un risultato positivo. Quest’anno abbiamo lasciato per strada molti punti con partite non buonissime, ora dobbiamo prepararci bene per la prossima gara. Ho ancora un anno di contratto, non è detto che vada via a fine stagione: penso solo al presente e al prossimo derby contro la Roma, che per noi sarà importantissimo.”

ANCORA PIOLI – Il tecnico biancoceleste ha poi proseguito sulle assenze: “Ci mancherà Lulic per la prossima, spero che la sosta ci riconsegni qualche giocatore infortunato. Quest’anno potevamo far meglio, si poteva far di più ma ci siamo fatti condizionare da tante negatività. Ho avuto comunque sempre ottime risposte dai ragazzi. Qualche volta non siamo stati una squadra mentre altre abbiamo raccolto di meno di quanto meritavamo, producendo tanto ma segnando molto poco. Non è un problema di attaccante”.