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Iwobi
Foto: SkySports.com

L’Arsenal lancia un nuovo talento: è Alex Iwobi, che in una settimana ha già fatto vedere di essere il nipote di Jay Jay Okocha.

In Premier League l’Arsenal sembra aver dovuto abdicare anche quest’anno per quanto concerne la volontà di vincere il titolo. Anche per questo Arsene Wenger sta provando nuove soluzioni a livello di uomini, dovendo a prescindere avere a che fare con vari infortuni che hanno colpito calciatori della rosa. A mitigare leggermente le delusioni ci ha pensato però quello che, potenzialmente, potrebbe essere il prossimo talento dei Gunners: si tratta di Alex Iwobi.

Attaccante 19enne molto veloce, Iwobi sembra aver conquistato immediatamente il tecnico francese grazie alle sue qualità. Il nigeriano ha vissuto una settimana davvero molto positiva, compiendo un all in notevole per quanto riguarda le sue prime esperienze sul terreno di gioco. Iwobi è stato battezzato per bene nel mondo Arsenal: in infrasettimanale è arrivato l’esordio in Champions League, addirittura contro i campioni in carica del Barcellona. Il ragazzo, peraltro, ha dimostrato di subire davvero poco la pressione ben impressionando al Camp Nou. Paradossalmente, il meglio è arrivato nel weekend: nuovo esordio, stavolta in Premier League e, soprattutto, prima rete in assoluto nel campionato inglese. Iwobi ha messo subito in chiaro le sue abilità con la rete che ha aperto le danze contro l’Everton e, come se non bastasse, si è persino aggiudicato il suo primo riconoscimento come Man Of The Match, risultando dunque il miglior interprete della gara.

Questi pochi giorni da predestinato sembrano avere un marchio genico davvero esplicativo: Iwobi è infatti il nipote di Jay Jay Okocha, leggendario calciatore nigeriano che ha militato anche in Premier League stupendo tutti con il suo estro clamoroso. Inevitabile, quindi, aspettarsi anche qualcosa di meglio in futuro dal calciatore della squadra londinese. Per adesso, Iwobi ha già vissuto quella che cinematograficamente parlando potremmo definire “Una Settimana Da Dio”: chissà che, sotto l’influenza di Okocha, le settimane non possano diventare prima mesi ed in seguito anni.

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