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Tavecchio

Carlo Tavecchio, presidente della FIGC, ha rilasciato alcune importanti dichiarazioni ai microfoni di  ‘RadioUno’. Ecco tutte le sue parole:

TECNICI FEDERALI – “Ricordo i grandi risultati delle nostre nazionali del 1982 e 2006, abbiamo sempre vinto con la scuola federale, con una filosofia di spiccato senso di appartenenza ai colori azzurri, con quella che gli spagnoli chiamano la cantera degli allenatori. Questo può essere un progetto recuperabile, io presi al volo Conte per ridare un senso di appartenenza“.

DI BIAGIO – “Non ho fatto accordi o avuto contatti per una questione di stile e di comportamento. Non sono solo io a decidere ma il Consiglio Federale, porteremo a regime il maggior interesse per la Nazionale”.

CONTE – “Nel 2014 abbiamo fatto un contratto biennale con Antonio, si sapeva che aveva validità di due anni. Abbiamo stipulato un accordo quadriennale con la Puma sperando che restasse, ma sapevo che la scadenza era vicina e che l’impegno assunto era biennale. Noi abbiamo rispettato gli standard FIFA  Conte ha richiesto legittimamente anche di più, l’Europeo è un campionato difficilissimo. Credo senta il bisogno naturale di sentire il profumo del campo, dello spogliatoio, della quotidianità: è questo che lo ha fatto passare ad una grande società”.

ORALI – “Spero resti, anche se la prossima ristrutturazione non potrà permettersi il lusso dei compensi dati finora. Ci stiamo impegnando per le infrastrutture, anche sotto l’aspetto estetico e sportivo si paga dazio se ci presentiamo come siamo attualmente con dei campi che devono essere riqualificati e con un’organizzazione alberghiera da recuperare”.

BUFFON – “E’ l’immagine del movimento azzurro per eccellenza, è una persona di grandi qualità morali ed etiche. Rappresenta il nostro faro per la trasferta in Francia. E’ una persona che agisce sempre con buon senso. E’ un elemento da cui la nazionale non può prescindere.  A 40 anni un portiere di questa portata può ancora giocare, se continua con la sua mentalità vigorosa e con il suo attaccamento credo possa fare ancora strada. In un calcio fatto di tante meteore, Buffon credo sia la stella polare”.

COPPE EUROPEE –  “L’anno scorso il calcio più osannato del mondo, quello inglese, è rimasto fuori da tutto. Ogni anno ha una sua peculiarità, quest’anno abbiamo avuto un po’ di sfortuna e purtroppo siamo fuori. Solo la Juve arriva a 300 milioni di fatturato, Inter, Milan, Napoli e Roma sono un po’ sotto . A parità di mezzi si può combattere, ma senza una riforma del fair play finanziario e senza una gestione controllata è difficile. Nel nostro paese con grande onestà si guarda la provenienza dei fondi, io non so se dappertutto è così”.

MONDIALE A 40 SQUADRE – “Condivido l’idea ma non lo dico perché è stato eletto, conosco Infantino da anni. In Europa ci sono 54 nazioni, l’Europeo è a 24, se facciamo una proporzione il Mondiale è composto da 209 associazioni, se facessimo anche solo il 20% sarebbero 40, l’evento sarebbe coperto in maniera più omogenea”.

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