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Danny Drinkwater centrocampista Leicester
Danny Drinkwater fonte: lcfc.com
Danny Drinkwater centrocampista Leicester
Danny Drinkwater, fonte: lcfc.com

A volte i sogni si realizzano e il calcio è palcoscenico ideale per quei pindarici voli della mente che si tramutano poi in realtà. Danny Drinkwater il volo l’ha spiccato davvero, ci è riuscito quest’anno, dopo tante stagioni passate nell’anonimato, dietro le quinte del calcio che conta. Il mediano del Leicester dei miracoli ha ottenuto la sua prima convocazione nella Nazionale inglese, con l’entusiasta ct Roy Hodgson che ha deciso di dargli una possibilità. La sua prima vera chance a livello internazionale.

“Drinkwater sta disputando una stagione fantastica in un squadra che sta facendo una stagione fantastica. A centrocampo la competizione è feroce, ma ho pensato potesse esserci l’occasione di buttarlo nella mischia e vedere se può mantenere anche a livello internazionale il livello di prestazioni raggiunto col club”, queste le parole del tecnico della selezione inglese sul mediano delle Foxes, convocato in vista del doppio impegno contro Germania e Olanda.

Un sogno che si realizza, dicevamo. Danny Drinkwater è uno che si nasconde dietro il suo simpatico cognome, ma non in campo. Non l’ha mai fatto, sin dai tempi dell’Academy del Manchester United, nella quale è cresciuto, ma dalla quale non è mai riuscito a spiccare il volo: erano le annate tra il 2006 e il 2009, Danny era un ragazzino e davanti a lui c’era gente come Carrick, Fletcher, Haregreves, Park Ji Sung e l’immenso Paul Scholes. L’esordio con i Red Devils non arriva, il sogno non si realizza, così il giovanotto nativo di Manchester inizia il suo peregrinare tra formazioni di divisioni minori, in un calcio lontano da quello del mondo United. Prima l’Huddersfield Town in Football League One, poi la Championship con una stagione tra Cardiff City e Watford, oltre ad un’annata al Barnsley, prima di trasferirsi al Leicester nel 2012.

E’ al King Power Stadium che Drinkwater trova la sua dimensione: dalle prime difficoltà in Championship, con il suo Leicester che arrancava, fino alla promozione in Premier League nel 2014 e ora il sorprendente primo posto in classifica. Con quasi cinque stagioni all’attivo in maglia Foxes e tanti chilometri macinati in mezzo al campo, il classe ’90 è il veterano di questa squadra rivelazione, cresciuto ancor di più con Claudio Ranieri seduto in panchina. A 26 anni si può ancora migliorare e il merito è anche del tecnico italiano, il quale ha saputo donare fiducia e ritrovato spirito a Danny Drinkwater: un instancabile mediano, trasformato in uomo da inserimenti continui e dalle grandi intuizioni, seppur non certo spettacolare a vedersi, un gladiatore mai domo insomma.

E che stagione per l’ex United. Uno dei beniamini del King Power Stadium, amato per la quantità, l’ardore e la generosità sempre messe a disposizione della squadra, oltre all’amore smisurato per la casacca del Leicester. Ora è arrivata l’ennesima dimostrazione del fatto che, con spirito di sacrificio e tanta abnegazione, si può raggiungere ogni traguardo nella vita, che ogni sogno può essere realizzato: Hodgson, in cerca di uomini con le sue caratteristiche, ha regalato la prima gioia a Danny  e l’insperata convocazione in Nazionale. Un sogno che si avvera per Drinkwater e la speranza di far parte della spedizione per Euro2016, in attesa del 10 maggio e di un altro sogno che si potrà avverare.

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