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fernando

Prima stagione in Italia e già un record per il centrocampista brasiliano Fernando: purtroppo, almeno in teoria, non si tratta di un record positivo.

In una stagione davvero mediocre che la vede lottare unicamente per raggiungere la salvezza, risulta veramente difficile pensare che la Sampdoria possa instaurare dei particolari record nel corso delle partite. A volte però le valutazioni affrettare risultano errate, ed in effetti un record doriano è presente nel corso di questa annata. Il protagonista di tale record, Fernando, non dovrebbe però esultare più di tanto, perché il suo è un primato assolutamente negativo.

Il centrocampista prelevato in estate dallo Shakthar Donetsk è infatti il calciatore più ammonito dell’intero campionato di Serie A: Fernando è arrivato a collezionare ben 12 cartellini gialli in 28 partite di campionato giocate, alla sua prima esperienza nel nostro torneo. Un primato davvero poco incoraggiante, perché rende comprensibile una difficoltà del calciatore nel cercare di interpretare al meglio ritmi e situazioni di gioco, almeno dal punto di vista difensivo. Va detto che la stagione di Fernando non è certo da giudicare tragica, anche per via di numeri generali assolutamente accettabili: il mediano ha comunque segnato due reti durante la stagione, risultando spesso uno dei migliori in mezzo al campo. La media di addirittura due ammonizioni a partita, però, sembra alquanto esagerata per un calciatore che nelle scorse stagioni ha comunque immagazzinato una certa esperienza europea con la maglia della squadra ucraina di Mircea Lucescu.

Di certo, Fernando non è aiutato dal ruolo interpretato in mezzo al campo: essendo un solido incontrista, specializzato nel recupero di palla e nell’affrontare gli avversari sempre a viso aperto, comprensibilmente risulta più esposto rispetto ai compagni a situazioni di gioco che portano poi all’arrivo del cartellino giallo. Il suo apporto, comunque, resta validissimo per una Sampdoria in crisi che però, probabilmente, riuscirà a salvarsi anche grazie alla vena da mastino del giocatore brasiliano. Che magari, dall’anno prossimo, cercherà di far estrarre meno cartellini all’arbitro di turno.

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