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Jakub Blaszczykowski - Fonte ACF Fiorentina
Jakub Blaszczykowski - Fonte ACF Fiorentina
Jakub Blaszczykowski – Fonte ACF Fiorentina

Serviva lo squillo di ieri sera in occasione del match amichevole Polonia-Serbia per tornare a parlare di Kuba Błaszczykowski. Il destro volante dell’ex freccia giallonera racconta, in un sol colpo, la parabola stagionale dell’ormai non più intoccabile della formazione di Paulo Sousa: arrivato con le stigmate del colpo ad effetto di fine agosto, fermato dall’ennesimo infortunio della sua carriera, ridotto da ultimo a seconda linea in seguito all’exploit di Federico Bernardeschi e all’arrivo di Cristian Tello.

KUBA E LA GIOVENTU’ Questa terribile. Błaszczykowski, che di primavere ne conterà 31 il prossimo dicembre, è costretto a battagliare per una casacca da titolare proprio con il virgulto gigliato e l’ex Barcellona, sfide tutt’altro che semplici a fronte della quantità che questi ultimi due possono offrire dall’alto del proprio vigore giovanile. E pensare che il suo impatto in viola si è fatto sentire e non poco: un gol e 4 assist in poco meno di due mesi, con Paulo Sousa che, proprio grazie alla buona vena dell’esterno ex Bundesliga, riuscì a perfezionare il suo 3-4-2-1 capace di stupire tutti ad inizio stagione. Lo stop in nazionale dello scorso novembre gli è costato posto e condizione atletica – due al prezzo di uno, verrebbe da dire – favorendo l’inserimento del talento di Carrara negli ingranaggi della Fiorentina. L’eliminazione dei toscani dall’Europa League ha poi ristretto le possibilità di vedere il campo per Kuba, la grande abbondanza della Viola in avanti, sproporzionata rispetto al resto della rosa, obbliga spesso e volentieri il tecnico portoghese a scelte difficili soprattutto quando non si riesce a visualizzare bene il tipo di modulo da predisporre in campo a seconda dell’avversario.

NAZIONALE E FUTURO Splendido il gol messo a punto con la maglia della sua nazionale: un colpo da biliardo confezionato grazie al suo piede preferito che tramuta una palla vagante a mezz’aria in una traiettoria imprendibile per l’estremo difensore serbo. E’ quantomeno strano che un giocatore dotato del carisma di Błaszczykowski si sia perso nella Fiorentina attuale: a fare la differenza è stata sicuramente la condizione atletica, minata dai mesi di stop obbligato; è però chiaro come il modulo prescelto dal tecnico non si addica poi molto al classe 1985 che predilige una posizione più offensiva, esentata quindi dagli straordinari in difesa “terzino style”. Difficile dire quale possa essere il suo futuro, la Fiorentina vanta il diritto di riscatto del cartellino del calciatore (6 mln di €), medesima situazione di Tello (8 mln), ergo ancora duello tra gioventù ed esperienza. La decisione finale sarà presa verosimilmente dopo Euro 2016, forse la vera, grande, vetrina per Błaszczykowski e tutta la sua Polonia, farcita quest’anno come non mai di tantissimi talenti di primo livello.

Stefano Mastini

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