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Mandragora

Dalla primavera del Genoa alla Serie B col Pescara: il percorso di Rolando Mandragora è scandito con esattezza, la prossima stagione vestirà la maglia della Juventus. La firma col club bianconero è arrivata nel mercato invernale, ma nel frattempo il centrocampista napoletano cerca di imparare il più possibile da Massimo Oddo. L’obiettivo è la promozione con il Delfino, ma il prossimo anno per lui sarà comunque Serie A. In situazioni di emergenza Mandragora si è adattato a fare il centrale di difesa: l’emergenza in casa Pescara continua, contro la Ternana non ci sarà Crescenzi. Oddo cercherà di recuperare l’argentino Hugo Armando Campagnaro, ma la presenza del centrocampista in difesa è un’opzione già percorsa durante la stagione: “Quando c’è stata emergenza a Pescara ho fatto anche il centrale difensivo – ha raccontato Mandragora al Corriere dello Sport – ma il mio ruolo è quello di play: il giocatore a cui mi ispiro è Thiago Motta“. Dell’italo-brasiliano il centrocampista napoletano ha potuto ammirare la sagacia tattica quando giocava nelle giovanili del Genoa.

L’esordio in Serie A è arrivato ad appena 17 anni con la maglia del Grifone, proprio contro la Juventus: “Ringrazio Gasperini per la fiducia: è stato lui a lanciarmi nel calcio che conta”, in bianconero Mandragora incontrerà anche Stefano Sturaro, compagno di squadra con la primavera rossoblu. I piedi sono comunque ben piantati a terra, nota positiva per un  giovane promettente: “Nel calcio, come nella vita, bisogna fare attenzione: per cadere e tornare giù basta pochissimo, io resto sempre con i piedi per terra. Non penso  a rimanere a lungo in un club, puoi anche pianificare di rimanere per dieci anni nello stesso posto, ma poi possono accadere situazione che ti fanno cambiare idea. Totti è una leggenda, a chiunque piacerebbe rappresentare per un club quello che lui ha rappresentato per la Roma”.

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