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L’infinito duello in salsa spagnola tra Real Madrid e Barcellona si arricchisce di un nuovo episodio. A scriverlo è il difensore blaugrana Gerard Piqué. Il colosso catalano è tornato sulla finale Champions League del 2014, la stessa che ha consegnato ai blancos l’ambitissima decima, targata Carlo Ancelotti. Un risultato che, a distanza di due anni, non è stato ancora digerito da Piqué che, in quell’occasione, si è “travestito” da sfegatato tifoso dell’Atletico Madrid per sostenere i colchoneros. La squadra del Cholo Simeone, in vantaggio di una rete grazie alla frustata di Godin nel primo tempo, sembrava aver in pugno la Champions League, ma proprio in pieno recupero arrivò il pareggio beffa di Sergio Ramos. Un epilogo male assorbito dal centrale difensivo spagnolo:

“Il gol del Real Madrid mi ha turbato molto ed ho scaricato la mia rabbia sulla tv di casa fracassandola. Non ho visto i supplementari perché non funzionava più”. Poco male, visto il risultato finale. Nel corso dei tempi supplementari, infatti, il Real Madrid chiuse la pratica con un rotondo e forse eccessivo 4 a 1, maturato dopo le reti di Bale, Marcelo e Cristiano Ronaldo. Il duello, per ora a distanza, si rinnoverà anche quest’anno. Il discorso scudetto sembra realisticamente chiuso, con il Barcellona in netto vantaggio sulle inseguitrici ma il Real proverà a riscattarsi in Europa, con una Champions League ancora tutta da giocare. L’urna, per i ragazzi di Zidane, è stata piuttosto benevola; le merengues dovranno vedersela con i tedeschi del Wolfsburg mentre il Barcellona sarà atteso dal pericolosissimo derby con l’Atletico Madrid. E stavolta Piqué non potrà camuffarsi da ultras colchoneros ma al massimo da lupo per sostenere i tedeschi nel doppio confronto con gli storici rivali del Real Madrid. Una battaglia a distanza che per ora è costata a Piqué un televisore di ultima generazione, finito troppo presto nel reparto rottamazione.