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shawcross

L’amichevole del 14 novembre 2012 tra Svezia e Inghilterra, terminata con un sorprendente e roboante 4-2 in favore della compagine scandinava, resterà a lungo nella memoria di Ryan Shawcross, difensore dello Stoke City all’esordio assoluto con la maglia della nazionale maggiore. L’unico demerito dell’onesto giocatore dei potters fu quello di trovarsi sulla strada di uno Zlatan Ibrahimovic su di giri, quella sera in stato di grazia. L’attuale centravanti del Psg fu autore di una sensazionale tripletta e il povero Shawcross non riuscì mai a prendergli le misure nei dieci minuti più inquietanti della sua carriera. Un battesimo da brividi, coinciso con la parola fine sull’avventura con la selezione inglese, terminata di fatto proprio quella notte. Da allora zero presenze e zero convocazioni. Tutta colpa di Ibra e a dirlo è proprio il malcapitato difensore britannico:

“Continuano a dire che Zlatan ha rovinato la mia carriera. Ho avuto la mia chance ma non credo che altri difensori avrebbero potuto fermarlo. Mi furono dati dieci minuti per dimostrare cosa fossi capace di fare, probabilmente la mia prestazione non è stata abbastanza buona ma di fronte avevo uno degli attaccanti più forti al mondo”. Tanta sfortuna e diverse indecisioni, aggravate dalla serata no di Joe Hart che continua però a far parte del gruppo agli ordini di Roy Hodgson. A pagare per tutti è stato solo Shawcross, bersagliato all’epoca dalla stampa inglese e preso costantemente in giro da familiari ed amici: “La mia famiglia mi bersaglia, sono vittima dei loro scherzi soltanto perché gli unici dieci minuti che ho giocato in Nazionale sono stati rovinati da un solo uomo”. Dura la vita del povero Ryan che può consolarsi con l’ottimo campionato disputato dai suoi potters, al momento ottavi in classifica in premier con quarantasei punti all’attivo. Un buon viatico per provare a riconquistare la maglia della nazionale inglese, Ibrahimovic permettendo.

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