SHARE
Foto: mondonapoli.it
Foto: mondonapoli.it
Foto: mondonapoli.it

Ricky Alvarez vuole contribuire alla causa doriana per la salvezza. Intanto, in fatto di dribbling, sembra essere uno dei migliori d’Europa.

Dopo un periodo abbastanza controverso al Sunderland, che vide anche il club inglese litigare con l’Inter, detentrice del suo cartellino, per il mancato riscatto del giocatore nonostante fosse previsto a salvezza ottenuta da accordi contrattuali, Ricky Alvarez sta provando a rilanciarsi come calciatore della Sampdoria in questa stagione di Serie A. L’argentino, che sembra ben visto da Montella, sta cercando di dare il suo apporto per contribuire alla salvezza della squadra blucerchiata. Per ora, in 9 partite, non sono arrivate reti da parte del calciatore che anni fa fu paragonato addirittura all’ex Pallone d’Oro Kakà. Nonostante la casella vuota nella sezione “gol segnati”, un particolare dato statistico potrebbe far sorridere il giocatore e i tifosi doriani.

Alvarez è infatti il calciatore con la media di dribbling riusciti più alta di tutti i campionati più importanti d’Europa: Ricky Maravilla è in grado di collezionare addirittura un dribbling messo a segno ogni 16 minuti di gioco, imponendosi dunque grazie al suo estro e alla sua classe. E’ importante specificare come si tratti di dribbling riusciti per sottolineare la precisione che Alvarez impone alle sue giocate durante le partite disputate: l’argentino sembra possedere una grande pulizia di manovra quando si tratta di puntare gli avversari per poi saltarli e questo non può che essere un dato fondamentale anche per la stessa Sampdoria, poiché Alvarez pare in grado di regalare decisamente spesso quella superiorità numerica che in zona offensiva può risultare decisiva alla maturazione di reti siglate.

La stagione attuale sarà un viatico importante per Alvarez al fine di poter tornare nel calcio che conta e, dunque, di potersi esprimere nuovamente ai livelli dei suoi esordi. Aldilà di paragoni forse troppo esagerati, l’argentino potrebbe davvero puntare al salto di qualità nell’eventualità in cui riuscisse a mantenere la sua concretezza in fatto di dribbling e giocate determinanti. In attesa del primo gol della sua nuova vita italiana, Alvarez ha di che sorridere. E con le sue doti da funambolo per gli spettatori è subito Maravilla.

SHARE