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Francesco Guidolin è uno dei candidati da valutare per sostituire Antonio Conte sulla panchina dell’Italia al termine degli Europei da disputare in Francia. Lo stesso allenatore dello Swansea non si tira indietro per l’eventuale guida della Nazionale ed in un’intervista al Corriere della Sera accetta la sfida: “Due anni fa, prima che si liberasse Conte, penso di essere stato molto vicino alla panchina azzurra. Penso di avere la lucidità per potere gestire ogni situazione. Anche sulla panchina della Nazionale. Mi sento come quei registi che non vengono premiati a Hollywood, ma piacciono tantissimo a una nicchia”.

Tra Donadoni, Di Biagio, Cannavaro e Ventura, ecco aumentano le chances per l’ex allenatore di Udinese e Palermo che rispetta tutti i parametri richiesti dalla federazione: esperienza, ingaggio contenuto e disponibilità a lavorare con i giovani. Guidolin ha ritrovato la serenità, dopo un periodo di forte stress e ora il peso della Nazionale non lo turba:  “Mi sento molto in equilibrio in questo momento particolare della mia vita. E anche molto tranquillo. Vivo il calcio con grande intensità, senza la quale non sarei diventato il settimo allenatore con più presenze della storia della serie A. Per quello che ho fatto non devo ringraziare nessuno”.

L’allenatore di Castelfranco Veneto ha commentato anche la scelta del Chelsea di affidarsi ad Antonio Conte: “I Blues scelgono uno dei tecnici migliori d’Europa. Ma molti altri allenatori italiani verrebbero qui se potessero. E farebbero anche una scelta come quella che ho fatto io, rispondendo di sì allo Swansea. La Premier è una grande soddisfazione ed essere tra i 20 manager di questo splendido campionato mi riempie di orgoglio e di responsabilità. Avevo bisogno di nuovi stimoli e questa nuova esperienza me li sta fornendo tutti. Ranieri sta facendo sognare una squadra e una tifoseria a occhi aperti: nei suoi confronti nutro solo stima e ammirazione“.

Infine Guidolin parla del suo mancato approdo al Napoli: “Il Napoli è stata una delle squadre che mi ha cercato nel mio periodo di riposo: avrei fatto sicuramente bene in quella piazza ma ho rinunciato senza rimpianti e anzi faccio i miei complimenti a Sarri. Ero convinto già da prima delle sue grandi capacità”

 

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