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Nazionale Romania numeri maglia Fonte: Twitter @gartWSmith
Nazionale Romania numeri maglia Fonte: Twitter @gartWSmith
Nazionale Romania numeri maglia Fonte: Twitter @gartWSmith

Ricordate l’1+8 sulla maglia di Ivan Zamorano, attaccante dell’Inter, per non rinunciare definitivamente al suo numero 9 preso di diritto dal Fenomeno Ronaldo? Forse pensando a quella scelta dell’attaccante cileno, la federcalcio rumena ha rilanciato e per promuovere lo studio della matematica tra i bambini ha deciso di far indossare delle particolari maglie da calcio alla propria Nazionale durante il riscaldamento prima della partita contro la Spagna, giocata ieri e terminata a reti bianche.

Al posto del numero, tutti i giocatori della Romania hanno indossato una maglia con espressioni aritmetiche che davano come risultato il reale numero di maglia del giocatore. Ad esempio l’attaccanto Claudiu Keseru ha indossato una maglia con (6×5-4)/2 che ha come risultato 13, il reale numero di maglia dell’attaccante del Ludogorets. Il presidente della Federcalcio della Romania Burleanu Razvan ha commentato l’iniziativa attraverso il sito ufficiale della FRF: “Il calcio e la matematica non si escludono necessariamente a vicenda. Dobbiamo considerare sport ed educazione non soltanto come complementari, ma anche elementi fondamentali per la crescita dei bambini. Vogliamo crescere una generazione in salute, ma anche studenti intelligenti che possano raggiungere i propri obiettivi attraverso le proprie passioni. Grazie a questo progetto, i bambini impareranno le basi del gioco del calcio e avranno la possibilità di avvicinarsi alla matematica attraverso un approccio molto attraente”.

L’iniziativa della Romania nasce per combattere il triste record della nazione che nel 2014 ha riportato la peggiore percentuale dell’Unione Europea tra i ragazzi che abbandonano la scuola primaria. (circa il 18%) Ma la scelta fa riferimento ad altri due progetti del Ministero dell’Istruzione che punta con questa iniziativa a promuovere l’istruzione nelle aree rurali. Nel frattempo il Governo rumeno prevede anche la distribuzione di nuovi testi, a partire dall’autunno prossimo.

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