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Antonio Conte Italia - Fonte FIGC
Antonio Conte Italia - Fonte FIGC
Antonio Conte - Fonte FIGC
Antonio Conte – Fonte FIGC

Manca poco all’inizio di Germania-Italia, amichevole di lusso di questo ponte pasquale. Il Commissario Tecnico degli azzurri Antonio Conte ha scelto una formazione decisamente giovane per affrontare i campioni del Mondo in carica: un tridente formato da Insigne, Zaza e Bernardeschi. Dall’altra parte Loew lascia in panchina il redivivo Mario Gomez e disegna un attacco leggero con Mueller supportato a dovere dal trio Goetze-Özil-Draxler. Sarà una gara importante soprattutto per valutare la tenuta mentale dei nuovi in vista della kermesse internazionale che si terrà in Francia.

CONTE E I 16 Queste le parole dell’ex allenatore della Juventus Antonio Conte prima di Italia-Germania ai microfoni di Rai Sport: “Ci sono delle tracce ben visibili del nostro lavoro, comunque si sta costruendo qualcosa. Bisognerà continuare a lavorare. Sicuramente non al presidente, mi è sempre stato vicino in tutto questo periodo. Chi ha voluto creare situazioni tra me e lui, è fuori pista. Protagonisti in Francia? Proveremo a far diventare la Nazionale un club, non possiamo permetterci di essere una selezione. Dobbiamo essere sereni, comunque c’è gente che sta iniziando a fare esperienza internazionale. Mi riferisco agli Insigne, Bernardeschi e Zaza di turno“.

Ha continuato poi “Inutile tornare sopra al discorso stage. Convocazioni già fatte? Non so, sedici sicuramente. In questi giorni c’è chi ha guadagnato terreno e chi lo ha perso. Poi farò valutazioni serene, senza pensare o fare qualcosa di politico. Non fa parte di me – Conte ha poi ricordato anche Cruijff – E’ stato un rivoluzionario dal punto di vista calcistico, da allenatore ha trasferito le sue idee al Barcellona. Il Barça, tuttora, ha sviluppato una base grazie al suo ex tecnico. Ci sono concetti che lui ha portato per primo, dispiace che sia andata via una persona come lui. Resterà sempre nella storia del calcio”.

Stefano Mastini

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