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de sanctis

L’annata di Gervinho è stata a dir poco insolita. Ormai ad un passo dall’addio la scorsa estate, è rimasto a sorpresa a Roma, giocando tra l’altro un avvio di stagione ad altissimo livello. Poi è arrivato l’esonero di Rudi Garcia, grande estimatore dell’attaccante, e l’ivoriano è volato in Cina con un contratto faraonico al Hebei China Fortune. Dopo alcune parole dello stesso Gervinho nelle scorse settimane, è tornato a parlare della questione Morgan De Sanctis, oggi secondo portiere della squadra giallorossa. Queste le sue parole rilasciate al sito sito romanews.eu.

NESSUNA SORPRESA – “Il discorso che ha fatto Gervinho è stato coerente con quello che è stato il suo percorso di carriera, quindi non mi sorprende. Certe frasi non mi hanno sorpreso, anche durante la gestione Garcia c’erano stare alcune sue mancanze rispetto a ciò che era considerato un discorso comune, di squadra, che comprendeva anche lo stesso Garcia e tutti noi”.

SI PUO’ FARE MEGLIO – “Quello che lui dice adesso è verissimo, Garcia molto probabilmente gli ha dato quasi tutto ciò che lui ha avuto in ambito sportivo, quindi credo che il suo discorso sia legittimo. Fossi in lui però mi farei alcune domande riguardo ad alcuni comportamenti che ha avuto durante la permanenza di Garcia a Roma e ad alcune circostanze in cui si sarebbe potuto comportare meglio”.

SPALLETTI GARANTE – “L’allenatore deve essere garante di una serie di comportamenti nonostante i giocatori non siano tutti uguali. Alcuni calciatori hanno più talento di altri, ma nei comportamenti e nel contesto di squadra devono comportarsi tutti allo stesso modo. L’allenatore e la società insieme devono essere garanti di questo tipo di linearità”.

CALCIATORI FURBETTI – “Eravamo partiti con delle prerogative che avrebbero dovuto portarci a vincere qualcosa, ma non è successo non a causa di allenamenti più leggeri, ma perché c’era la necessità di mettere di nuovo i giocatori davanti alle proprie responsabilità senza avere più alibi. Alibi che invece noi calciatori siamo stati un po’ furbetti a prenderci nell’ultima parte della gestione Garcia”.

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