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Berlusconi

Silvio Berlusconi ha fatto il punto della situazione in casa Milan. Il presidente dei rossoneri è intervenuto ai microfoni di Radio Radio e ha risposto anche alle domande degli ascoltatori che riguardavano il suo Milan. Tema principe: il futuro di Donnarumma, anche e soprattutto a fronte delle dichiarazioni di Mino Raiola alla Gazzetta dello Sport. Il procuratore del giovane portiere rossonero ha smentito le voci che volevano numerose offerte già pervenute al club di via Aldo Rossi, ma ha comunque lasciato i tifosi del Diavolo col fiato sospeso. Berlusconi ha inoltre parlato dei progetti futuri, ma non si è espresso per quanto riguarda la guida tecnica della prossima stagione, se non per smentire i possibili approdi a Milanello di Conte o Di Francesco.

SU DONNARUMMA –Gianluigi Donnarumma non si vende e sarà il portiere del Milan per i prossimi quindici anni. Sto lavorando con molta passione per riportare il club ai successi del passato. Abbiamo due soluzioni:una è un gruppo che possa entrare nella compagine azionaria del Milan, portando dei capitali importanti per costruire un gruppo internazionale sfidando i ricchissimi club esteri con proprietari petrolieri. Oppure trovare un’altra strada, che a me piace molto, e cioè un Milan tutto italiano, con tutti gli atleti che vengono fuori dal vivaio rossonero e che facciano una squadra diversa dalle altre che possa mettere a frutto un tipo di gioco fatto di tecniche provate. È un qualcosa che ho in mente in modo molto chiaro. Speriamo di fare la scelta giusta.

SULLA PANCHINA DEL MILAN – “Mihajlovic? Vediamo come finirà la stagione poi decideremo cosa fare. Di Francesco o Conte sulla nostra panchina? Non credo possano essere i nomi giusti, anche se Conte è un ottimo allenatore e ha fatto bene alla Juventus. Ma in questo momento non posso dire na parola definitiva perché siamo nel mezzo di una situazione decisionale. Siamo nella corrente per il cambiamento del Milan, come un fiume che va nel mare”.

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