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Kuzmanovic in azione (Foto: Petrussi foto press. Facebook Udinese Calcio 1896)
Kuzmanovic in azione (Foto: Petrussi foto press. Facebook Udinese Calcio 1896)
Kuzmanovic in azione (Foto: Petrussi foto press. Facebook Udinese Calcio 1896)

Tra i protagonisti del lunch match della 31/a giornata disputatosi alle 12.30 ad Udine tra i bianconeri di De Canio e il Napoli di Sarri, c’è stato sicuramente anche il centrocampista serbo in prestito dal Basilea, Zdravko Kuzmanovic, che ha messo in campo una gara sufficiente e grintosa al cospetto della mediana certamente più tecnica degli azzurri. L’ex interista è in costante cerca di rilancio dopo un’avventura nerazzurra poco edificante condita da zero reti in Serie A e un impatto con l’ambiente milanese mai troppo digerito dai supporters interisti. La scorsa estate però il classe 1987 ha lasciato l’Italia e la massima serie per rilanciarsi in Svizzera proprio alla corte del Basilea, club che lo aveva lanciato nel calcio che conta, dove ha però vissuto ancora una volta sei mesi di pochi alti e molti bassi con sole 12 apparizioni nel campionato elvetico per un totale di 689 minuti con le caselle di goal e assist tristemente vuote. Da gennaio Kuzmanovic ha ritentato la via italiana con il trasferimento in prestito all’Udinese di Colantuono prima e De Canio poi che solo oggi con il 3-1 al Napoli sembra essersi ripresa dopo 12 partite da incubo in cui i friulani avevano raccolto solamente un successo.

PIPITA NERVOSO – Kuzmanovic soddisfatto dopo la vittoria odierna si è presentato ai microfoni di Sky Sport lanciando un occhio alla corsa salvezza, prima di dire la sua sulla questione Higuain: “Salvezza è più vicina, ma mancano ancora sette partite e dobbiamo fare bene anche nelle prossime gare. Abbiamo fatto una grande partita, complimenti a tutti. Con l’arrivo di De Canio siamo riusciti ad essere molto aggressivi e compatti, dobbiamo essere una squadra e non giocare da singoli. Rosso ad Higuain? C’erano stati dei contrasti forti, probabilmente Felipe qualche volta ha preso il piede. Gonzalo ha sbroccato e questo ci ha aiutati nel finale, il calcio è fatto anche di contati. Non voleva fargli male“.