MotoGp: Marquez imprendibile, Rossi secondo

MotoGp: Marquez imprendibile, Rossi secondo

Marc Marquez MotoGp - Fonte Twitter Marc Marquez
Marc Marquez MotoGp – Fonte Twitter Marc Marquez

“Marquez vince in Argentina e conferma il suo stato di grazia: il pilota spagnolo resiste agli attacchi di Rossi nella prima parte di gara, Dottore rimasto solo a battagliare in seguito alla caduta di Jorge Lorenzo”

La Honda risponde meglio dopo il pit stop, inanellando giri veloci in serie che creano un vero e proprio abisso con il classe 1993 che si limita a gestire la corsa.

Gara di MotoGp entusiasmante e ricca di colpi di scena quella in terra argentina. Marc Marquez parte in pole (tempo nelle qualifiche 1’39”411) con la sua Honda, Valentino Rossi segue subito dietro dalla seconda piazza. Grande bagarre alla partenza, il Dottore scatta male e rimane indietro, di tutt’altro spessore lo spunto invece di Dovizioso che si porta in testa. Alla lunga esce però alla grande Marquez, doppio sorpasso in serie con lo spagnolo che si scatena in un paio di staccate da brivido. L’altra Yamaha di Jorge Lorenzo si ritrova velocemente fuori dai giochi: al 6° giro il Campione del Mondo cade ed è costretto al ritiro.

Bel duello tra Rossi e Marquez per la prima piazza, Valentino incalza lo spagnolo facendo registrare ottimi parziali e, quando sferra l’attacco decisivo, passa il classe 1993 ma deve abdicare appena una curva dopo andando largo. Al pit-stop svaniscono le speranze dell’italiano di strappare il primo posto a Marquez, al rientro sul circuito il numero 46 si trova imbottigliato dietro a Rabat e inizia ad accusare qualche problema di assetto. Da dietro intanto arrivano Dovizioso e Iannone, intenti a battagliare per un posto sul podio. Alla 18° tornata la svolta: i due passano Rossi, la gioia dura poco, i due occupano il 2° e il 3° posto per un solo giro, le Ducati dei due compagni di team entrano in rotta di collisione, si toccano e sfilano fuori dalla pista. Intanto Marquez taglia il traguardo in solitaria con largo vantaggio su Rossi, secondo, e sul redivivo Pedrosa.

 

Stefano Mastini