Verona, scoppia il caso Toni: sarà addio?

Verona, scoppia il caso Toni: sarà addio?

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Potrebbe essere finita malamente l’avventura al Verona di Luca Toni, almeno stando all’indiscrezione che ha ne sancito l’assenza dalla lista dei convocati per la partita di stasera degli scaligeri a Bologna. All’origine dell’esclusione tecnica, ci sarebbe infatti un diverbio piuttosto acceso con il tecnico Gigi Delneri, molto probabilmente causato dallo sfogo dell’attaccante dopo la gara persa due settimane fa al Bentegodi con il Carpi.

Ultima possibilità per il Verona di inseguire la speranza di ottenere una miracolosa salvezza, ha sancito virtualmente la retrocessione del club del presidente Setti in serie B. Dopo il k.o. firmato dalla prodezza di Kevin Lasagna, Toni aveva sfogato tutta la frustrazione per una stagione nata male e finita peggio, nonostante il cambio in panchina deciso lo scorso dicembre con l’allenatore friulano subentrato in corsa ad Andrea Mandorlini. “Ci meritiamo i fischi, abbiamo buttato all’aria un altro match-point. Abbiamo fatto ridere. Siamo stati disastrosi. Meritiamo di retrocedere, qui ci sono alcuni giocatori che non sono adeguati alla Serie A. Davanti avevamo un avversario alla nostra portata. E invece abbiamo sbagliato. Per questo è giusto che prendiamo i fischi della Curva Sud. E se stiamo per andare in B ci sono dei motivi. C’è chi non è in grado di stare in questa categoria. Con il Carpi sono venuti fuori tutti i nostri limiti. E allora è giusto così. Abbiamo perso in casa con loro e con la Sampdoria, in due scontri diretti. La nostra è stata una figuraccia, se siamo ultimi dall’inizio dell’anno una ragione ci sarà. I tifosi ci hanno applaudito anche nei momenti peggiori. Comprensibile, adesso, la loro reazione”.

Evidentemente l’aver tirato in ballo anche i propri compagni e la guida tecnica, è costato tanto, forse troppo, al quasi trentanovenne centravanti campione del mondo con la Nazionale nel 2006 che con i suoi gol (47 in 91 presenze) aveva garantito due volte la permanenza in A al Verona, divenendo ben presto idolo della tifoseria gialloblù.