Hoffenheim: mission possible grazie al 28enne Nagelsmann

Hoffenheim: mission possible grazie al 28enne Nagelsmann

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La sorpresa Nagelsmann, 28 enne che in piena emergenza prova a salvare l’Hoffenheim

Una stagione travagliata, iniziata con il piede sbagliato nonostante una rosa competitiva ma incapace di compattarsi e rendere al meglio: l’Hoffenheim rischiava di brutto, rischia tutt’ora, ma finalmente si intravede la luce in fondo al tunnel. Il campionato si era trasformato in una vera e propria tortura quando ad ottobre la squadra giaceva in fondo alla classifica con soli sei punti conquistati in 10 partite, con il conseguente esonero di Gisdol e l’inizio di una programmazione che sembrava già dare per spacciate le residue speranze di salvezza. Panchina al vecchio volpone Stevens, chiamato al miracolo, ma futuro nelle mani del giovane Nagelsmann, 28 anni e la carica giusta per ricostruire il futuro del club. Stevens ha di certo fatto del suo meglio, ma a febbraio ha dovuto rinunciare all’impresa per problemi di salute, lasciando ancora una volta l’Hoffenheim in balia delle onde. Cosa fare? Ecco dunque che la dirigenza fa all in sul suo giovane talento, lanciandolo nella tempesta a bordo di una zattera ma dandogli pieni poteri ed il supporto necessario per chi rischia di essere bruciato prima ancora di iniziare la sua carriera.

L’inizio è ovviamente lento: il mister deve conoscere i giocatori, sperimentare nuovi metodi di allenamento, imparare a comunicare con uomini della sua stessa età se non più grandi ed imporre la propria personalità, ma pian piano l’identità di Nagelsmann inizia ad emergere nel club che, fino a poche giornate prima, cominciava già ad organizzarsi per una dignitosa Zweite Liga. Gli accorgimenti sono pochi, ma fruttuosi: 4-3-3 offensivo ma prudente, largo alla straripante gioventù di Kramaric, Volland e Vargas in attacco, con un pizzico in più di esperienza nel reparto arretrato, rinunciando dunque più volte all’accoppiata acerba seppur dal futuro assicurato Schar/Sule. Per la prima volta, da tempo immemore ormai, l’Hoffenheim si ritrova al di fuori della zona retrocessione, seppur con mille se e mille ma: questo risultato arriva dopo un pareggio ottenuto con una prestazione non esaltante, ad una quota 28 che risulta essere un solo punto al di sopra del baratro ed alla vigilia dello scontro diretto con l’Eintracht Francoforte che potrebbe sin da subito infrangere i sogni di gloria.

Un risultato ancora incompleto, parziale e momentaneo, ma che è servito eccome a dare speranza ad un ambiente ormai rassegnato e che oggi è in grado nuovamente di tirare fuori le unghie e lottare per ciò che gli spetta. Nagelsmann magari non riuscirà nel suo intento, forse l’effetto delle sue idee andrà man mano scemando, ma se il club avrà la pazienza e la volontà di sostenere questo giovane allenatore, siamo certi che, anche se non oggi, il prossimo futuro di questa squadra verrà esaltato grazie al connubio tra chi ha la voglia e la freschezza di costruire qualcosa di grande e chi, vedendoci lungo, ha capito di aver puntato sul cavallo giusto.