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diritti tv

Turbativa d’asta e false comunicazioni alla Covisoc. L’inchiesta sui diritti Tv, condotta dalla Procura di Milano, inizia a prendere corpo e si espande a macchia d’olio con gli inquirenti che avrebbero capito il modo giusto di muoversi per poter arrivare alla stretta finale. Lo scorso gennaio era arrivato il primo comunicato da parte degli investigatori che spiegavano: Un accordo restrittivo della concorrenza favorito dalla Lega Nazionale Professionisti della Serie A e dal suo advisor, Infront Italia Spa”.

DIRITTI TV Quest’oggi il Fatto Quotidiano rivela altre particolari riguardanti l’inchiesta: “A gennaio scorso, ecco la prima perquisizione: i finanzieri si presentano in via Deruta 20 a Milano, dove ha sede Infront, ma anche la Deruta 20 srl. Stesso indirizzo, stesso management, ma società differenti. Vengono sequestrati diversi documenti. Tra questi,si legge nel decreto, ‘tutta la documentazione – contratti, fatture, pagamenti – riguardanti i rapporti con le seguenti società di calcio’. L’elenco inedito conta ben quaranta club tra serie A, B e lega Pro. Ci sono i big come Inter, Milan, Juventus, Napoli. Ma c’è anche il calcio Monza o la Reggina calcio. Al netto dei club coinvolti, ma per altri filoni, nessuno della lista risulta indagato”.

Al centro di tutto il ricircolo di fondi nei conti correnti svizzeri di cui i Magistrati sono venuti al corrente solo a partire dalla voluntary disclosure di Bogarelli, manager Infront: “Ma perchè la Finanza finisce alla Deruta srl? Ecco cosa si legge nel decreto: ‘Al riguardo è stato rilevato che sono emersi collegamenti diretti tra la Tax & Finance Sa da parte di Deruta 20srl’. La struttura elvetica è in rapporti anche ‘con Infront Italy srl’ che ‘è risultata gestire, al di là del territorio nazionale, risorse finanziarie provenienti dalla commissione di delitti in Italia’. Occultamento avvenuto ‘attraverso la predisposizione di documenti di natura contrattuale fittizia'”. (fonte Fatto Quotidiano)

Stefano Mastini

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