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De Bruyne festeggia dopo il gol - Fonte Twitter @ChampionsLeague
De Bruyne festeggia dopo il gol - Fonte Twitter @ChampionsLeague
De Bruyne festeggia dopo il gol – Fonte Twitter @ChampionsLeague

CHIAVE TATTICA Per ovviare alle assenze di Verratti e Matuidi Laurent Blanc vara la difesa a tre: Aurier, Thiago Silva e Marquinhos i centrali. Buon avvio del PSG in palleggio: Thiago Motta e compagni sguazzano nei ritmi bassi, mettendo in difficoltà gli avversari, ma vanno più in difficoltà quando i Citizens alzano pressing ed intensità. Con l’uscita dal campo di Motta per infortunio Blanc torna con la difesa a quattro: Marquinhos va a fare il playmaker e Di Maria la mezzala come ai tempi di Madrid. Lo schieramento del Manchester City è abbastanza classico: solamente panchina per Yaya Touré, Pellegrini preferisce l’intensità di Fernando e Fernandinho alla maggior classe dell’ivoriano, la mossa che permette agli Sky Blues di guadagnarsi il calcio di rigore non trasformato da Aguero è un pressing costante su Aurier, nettamente in difficoltà quando si tratta di impostare.

Nel secondo tempo Blanc decide di giocarsi il tutto per tutto: dentro anche Pastore e formazione estremamente offensiva, Rabiot che va a fare il play con Pastore e Di Maria mezzali. Interessante la posizione di Ibrahimovic nel primo tempo, che arretra spesso fino alla linea dei centrocampisti per ricevere il pallone ed impostare l’azione: sempre nel vivo del gioco lo svedese, che si perde poi nella seconda frazione, troppo isolato col passaggio al 4-3-3.

I PROTAGONISTI Nei padroni di casa grande prestazione di Otamendi in difesa, bene anche De Bruyne in case offensiva, il più ispirato dei suoi anche se non è sempre preciso. Male Aguero: persi praticamente tutti i duelli con Thiago Silva e calcio di rigore sbagliato, serata da dimenticare per il Kun. Bravo anche Hart a salvare sul siluro su punizione di Ibrahimovic, tiro fortissimo anche se non troppo angolato.

Thiago Silva è un muro: il migliore sei suoi per distacco, il centrale brasiliano è autore di una partita magistrale in fase difensiva. Prestazioni sufficienti per Rabiot ed Ibrahimovic, disastroso invece Aurier. Cavani si sacrifica moltissimo in fase difensiva, ma non è abbastanza per uno come lui.

IL MOMENTO Il Manchester City poteva portarsi avanti già nel primo tempo: impostazione approssimativa di Aurier che permette ad Aguero di trovarsi a tu per tu con Trapp, che lo porta sull’esterno e poi lo stende. Il Kun, in una delle sue serate meno brillanti, si presenta dal dischetto: il suo calcio di rigore non inquadra neanche lo specchio della porta.

LA GIOCATA Grandissima pazienza del Manchester City: i ragazzi di Pellegrini, nonostante una partita non buonissima dal punto di vista offensivo, hanno sempre cercato il gol con la pazienza. Ad un quarto d’ora dalla fine è arrivato: azione prolungata al limite dell’area francese con i Citizens che fanno girare palla senza forzare la giocata. Lo spiraglio giusto lo trova Kevin De Bruyne dal limite, che con un destro preciso batte Trapp.

Manchester City-PSG, tabellino e pagelle del match

Manchester City (4-2-3-1) Hart 6.5; Sagna 6, Otamendi 6.5, Mangala 6.5, Clichy 6.5; Fernando 6, Fernandinho 6.5; Navas 5.5, De Bruyne 7 (84′ Touré sv), Silva 5.5 (87′ Delph sv); Aguero 5 (90’+2 Iheanacho sv).

Allenatore Manuel Pellegrini.

A disposizione Delph, Kolarov, Bony, Caballero, Zabaleta.

PSG (3-4-1-2) Trapp 6; Aurier 5 (61′ Pastore 5.5), Thiago Silva 7, Marquinhos 6; Van Der Wiel 6.5, Rabiot 6, Thiago Motta 5.5 (44′ Lucas 5.5), Maxwell 6; Di Maria 5.5; Ibrahimovic 6, Cavani 5.5.

Allenatore Laurent Blanc.

A disposizione Kimpembe, Ongenda, Sirigu, Stambouli, Kurzawa.

Marcatori 76′ De Bruyne.

Note ammoniti Trapp, Pastore, Van Der Wiel, Fernandinho per gioco scorretto.

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