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fonte: Fifa.com
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Nel novembre del 2014 Andreas Schicker aveva perso tragicamente una mano a causa di un’esplosione di un petardo difettoso ed il difensore che militava nel Horn, piccola squadra della seconda serie austriaca sembrava ormai rassegnato ad appendere gli scarpini al chiodo. Eppure, grazie soprattutto all’aiuto della fifa, il 29enne ha deciso di dimostrare a tutto il mondo dello sport di poter vincere la sua battaglia grazie ad una protesi. Diciotto mesi dopo l’incidente Andreas ce l’ha fatta ed è tornato a calcare i campi da gioco con la maglia del SC Wiener Neustadt.

Come riportato da Fifa.com infatti il Prof. Jiri Dvorak, a capo del FIFA Medical Office, ha autorizzato l’uso di una speciale protesi di gomma (non di metallo come quelle classiche) per permettere al calciatore di poter tornare a giocare senza essere un pericolo per sé stesso e per gli altri: “Nella mia esperienza è la prima mano artificiale ad essere utilizzata. Circa due anni fa abbiamo avuto un altro caso in Austria che riguardava una gamba artificiale, che abbiamo anche permesso. Credo che dal momento che questo non presenta alcun pericolo per i compagni di squadra e per gli avversari, è qualcosa che dobbiamo permettere anche sotto l’aspetto umano. I giocatori che hanno questi problemi soffrono già abbastanza di per se.”.

Ai microfoni della Fifa ha raccontato la propria esperienza anche Schicker in persona: “Tornare in campo è stata una sensazione meravigliosa. Avevo lavorato per molto tempo, e mi rende orgoglioso sapere che posso ancora giocare a questo livello. Se non si sa che cosa era successo alla mia mano e se sto indossando maniche lunghe, allora nessuno se ne accorgerebbe. Non penso più a questo durante i match. Mi piace quando vengo rialzato dopo esser caduto a terra e ora è così che ragiono in maniera automatica quando gioco, così non devo preoccuparmi della mano protesica.”

Il coraggioso difensore austriaco, durante questo lungo periodo di stop, ha lavorato duramente dialogando con la FIFA e con varie delegazioni arbitrali affinché si discutesse anche sul piano del regolamento della sua mano artificiale. Oltre alla determinazione dimostrata da Schicker questa speciale approvazione potrebbe rappresentare un importante svolta per giocatori che fino ad ora non avevano avuto la possibilità di giocare a livello professionistico a causa di impedimenti fisici.

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