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Bonucci - Fonte Italia Twitter Ufficiale
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Bonucci – Fonte Italia Twitter Ufficiale

Leonardo Bonucci, difensore della Juventus e della Nazionale italiana, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de “La Stampa”. Ecco le sue dichiarazioni:

Leonardo Bonucci, avete nove punti di vantaggio sul Napoli e siete ad un passo dal quinto scudetto consecutivo. L’umore, però, non quello della festa…
«Esatto. L’infortunio di Marchisio è una ferita per tutti noi: è una grossa perdita dentro e fuori il campo, perché Claudio è uno dei leader della Juve e della Nazionale. Ora sta a noi vincere scudetto e Coppa Italia per dedicargli i successi: se lo merita, ha dato tanto per questa maglia».

Quello di Marchisio è traumatico, ma la Juve ha avuto già 58 infortuni. Perché?
«Quest’anno è stato intenso: siamo partiti male e dovevamo recuperare. Un grande dispendio di energie c’è stato per quei punti persi, ma sicuramente qualcosa non è andato per il verso giusto con così tanti infortuni. Vogliamo evitare che si ripeti, lavoreremo per questo».

Mai la Juve aveva preso solo 17 gol in 33 partite. Qual è il segreto di questo record bianconero?
«La fortuna di avere il numero uno al mondo dei portieri e una fase difensiva con Mandzukic primo difensore. Il merito è di tutti, non solo nostro».

Lei è lo stakanovista juventino, ma la difesa titolare si è vista poche volte. Dove avete svoltato?
«Tornare alla difesa a tre ci ha ridato sicurezze che avevamo in un momento di difficoltà. Siamo ripartiti dai punti in cui eravamo sicuri: questo sistema ci ha permesso di ripartire e trovare la vera Juve».

Dalle polemiche per la testata a Rizzoli nel derby agli orari sballati del Napoli, che pensiero vi siete fatti?
«Quando una squadra prende 20 punti a quella che è seconda, c’è poco da attaccarsi ad alibi futili. Anzi, ci sarebbe solo da battere le mani a questa Juve che sta facendo la storia, ma in Italia è molto difficile. Noi andiamo avanti per la nostra strada: non c’è ancora scritto nulla alla voce successi e vogliamo vincere per dimostrare che siamo ancora una volta i più forti».

Il mancato rinnovo di Allegri vi preoccupa? Può essere un altro caso Conte?
«Il mister ha più volte detto che non ci sono le basi per sospendere questa vita in bianconero. Avrà richieste da fare alla società, ma per il bene di tutti si troverà l’accordo per continuare ad essere protagonisti tutti insieme».

Allegri dice che in due anni la Juve può tornare in finale di Champions…
«Quella di quest’anno ce la siamo giocata e persa da soli. Prima a Siviglia e poi a Monaco, abbiamo buttato via un percorso di gloria in Champions. Però abbiamo fatto un salto in avanti: c’è un progetto importante che prevede la possibilità di vincerla in pochi anni. Quest’anno abbiamo acquistato qualità e perso un po’ di esperienza, ma abbiamo la possibilità di continui ricambi che non intaccano la qualità. Se la manteniamo e miglioriamo noi stessi, il sogno di vincere una finale non è utopia».

Ha da dare dei consigli a Pogba?
«Ogni scelta è soggettiva e non so quali sono i suoi parametri. C’è l’interesse della Juve di mantenere in casa uno dei migliori giocatori al mondo e farlo crescere: Paul è uno degli elementi fondamentali di questa squadra».

E nel suo futuro che cosa vede?
«Non mi ha cercato nessuno e la Juve ha ribadito più volte che Bonucci è incedibile. Quello che passa nella mia mente è di diventare una leggenda di questa Juventus: lottare per vincere il quinto scudetto ed entrare ancora di più nella storia».

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