Roma-Torino 3-2, analisi e pagelle: Totti scrive la storia, l’Olimpico piange di gioia

Roma-Torino 3-2, analisi e pagelle: Totti scrive la storia, l’Olimpico piange di gioia

Mohamed Salah in azione contro Emiliano Moretti. Fonte @OfficialASRoma
Mohamed Salah in azione contro Emiliano Moretti. Fonte @OfficialASRoma

Apoteosi Totti. Il Capitano giallorosso entra a 5′ dal termine con la Roma sotto 1-2 e in 2′ ribalta il punteggio commuovendo l’intero popolo giallorosso in delirio. Ecco analisi e pagelle di Roma-Torino.

CHIAVE TATTICA Rispetto al pareggio di Bergamo di domenica, Spalletti cambia gli esterni difensivi, dando fiducia dal 1′ a Maicon e Emerson Palmieri, quest’ultimo all’esordio da titolare in campionato; Florenzi avanza sulla linea dei centrocampisti, a fianco di Keita e Nainggolan, mentre Dzeko scivola nuovamente in panchina in favore di El Shaarawy. Ventura, reduce da tre successi di fila, rilancia Maksimovic nella consueta retroguardia a 3, confermando Obi e Baselli in mediana con l’obbligata coppia d’attacco Belotti-Martinez in avanti. Chi pensava ad un Torino come sempre raccolto nella propria metà, pronto soltanto a chiudere spazi e linee di passaggio, si scontra con la sorprendente personalità dei granata, pericolosissimi con veloci ripartenze sulle fasce che mettono in crisi i giallorossi, troppo molli e sempre in ritardo nelle chiusure. Di qui, dopo averlo precedentemente sfiorato in 3 occasioni, nasce il vantaggio firmato Belotti, freddo dal dischetto a spiazzare Szczesny, trovando l’undicesimo gol stagionale; solo a questo punto la Roma prova a scuotersi, costringendo il Toro nella propria area di rigore fino all’intervallo, senza riuscire a trovare la rete dell’immediato pareggio, mostrando più nervi tesi che idee chiare. Nervi in parte giustificati da due mancati fischi da parte dell’arbitro Calvarese su altrettanti episodi dubbi nell’area di rigore ospite, da punire con il calcio di rigore; mentre l’Olimpico grida tutta la sua rabbia, Spalletti mette dentro Dzeko per dare più peso al suo attacco, con Florenzi che arretra in difesa. La spinta giallorossa culmina con il pareggio di Manolas (stacco imperioso su Moretti), complicando i piani di Ventura che vede i suoi schiacciarsi pericolosamente nella propria metà campo; è l’inserimento di Vives per Baselli a cambiare l’atteggiamento troppo remissivo del Torino, permettendo di riaguadagnare campo. La rete del 1-2 di Martinez (primo centro stagionale per il venezuelano) sarebbe anche meritata, ma viene vanificata dalla mossa disperata di Spalletti che inserisce Totti a 5′ dal termine, ricavandone due gol in altrettanti minuti, buoni a far sua la partita e blindare il terzo posto della Roma ma soprattutto a regalare al calcio italiano, uno dei momenti più intensi degli ultimi anni.

I PROTAGONISTI A dispetto della giovane età, Belotti gioca da veterano e, senza mai far mancare il lavoro sporco in favore dei compagni, realizza con freddezza il quarto calcio di rigore consecutivo, toccando quota 11 in campionato. Di questo passo sarà dura per Conte ignorare i continui ed evidenti progressi del centravanti granata, forgiato nella tecnica e nei movimenti da un maestro come Ventura. In una Roma raramente così imprecisa e confusionaria, è giusto premiare Manolas, autore del momentaneo gol del pareggio ma protagonista in negativo nel primo tempo quando, dopo aver sofferto la vivacità di Martinez, provoca ingenuamente il calcio di rigore che sblocca la partita. Il tutto va ovviamente contestualizzato e ricondotto ai minuti che precedono l’ingresso in campo di Totti, perchè ciò che accade dopo appartiene a un’altra dimensione, lontana anni luce dalla realtà.

IL MOMENTO 85, il minuto che cambia la storia della partita, scrivendo una delle pagine più belle della storia del calcio italiano. Francesco Totti si alza dalla panchina e in 2′ riesce lì dove i suoi compagni avevano fallito; prima sfruttando un tocco di testa di Manolas, poi trasformando alla sua maniera un calcio di rigore erroneamente (questo sì) concesso ai giallorossi. L’Olimpico, ammutolito e commosso, quasi non ci crede: l’apoteosi è compiuta.

LA GIOCATA Difficile commentare un gara ormai decisa, dopo il ribaltone imposto dall’ingresso in campo di Totti. Qualunque giocata, qualsiasi mossa tattica da parte dei due tecnici, risulta vana davanti alla classe dell’immenso capitano giallorosso, anche se è giusto premiare gli sconfitti che trovano il gol del momentaneo vantaggio (1-2) grazie a una splendida discesa di Bruno Peres che trova tutto solo in mezzo all’area Martinez.

TABELLINO

ROMA-TORINO 3-2 (35′ Belotti, 65′ Manolas, 81′ Martinez, 86′, 88′ Totti)

ROMA (4-3-3): Szczesny 6, Maicon 6, Manolas 6, Rudiger 5,5, Emerson 5,5 (58′ Dzeko 6); Florenzi 6, Keita 5,5 (85′ Totti 10), Nainggolan 6,5; Salah 6, Perotti 6, El Shaarawy 5,5 (79′ Pjanic s.v.). All. Spalletti

TORINO (3-5-2): Padelli 6,5; Maksimovic 6, Glik 6, Moretti 6; B. Peres 7, Baselli 6,5 (71′ Vives 6,5), Gazzi 6 (94′ Edera s.v.), Obi 6, G. Silva 6 (62′ Molinaro 5,5); Belotti 7, Martinez 6,5. All. Ventura

AMMONITI Florenzi (R), Belotti (T), Padelli (T)