martedì, Dicembre 7, 2021

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Dudek a gamba tesa su Benitez: “E’ un genio ma è freddo, avrei voluto picchiarlo”

Jerzy Dudek, Liverpool
Jerzy Dudek, Liverpool

Eroe o antieroe? Jerzy Dudek non resterà di certo simpatico agli amanti del calcio italiano, su tutti i rossoneri, è però indubbio l’amore della Kop nei suoi confronti. Quest’oggi il portierone ex Liverpool ha presentato la sua autobiografia, un libro in cui ripercorre tutte le sue imprese più importanti, in particolare quella notte di Istanbul finita con la Coppa dalle grandi orecchie nei suoi guantoni.

DUDEK E BENITEZ Non poteva di certo mancare una digressione sul suo ex allenatore Rafa Benitez, al momento sulla panchina del Newcastle: “Rafa Benitez è un grande appassionato di calcio. Ha una grande conoscenza del pallone. Non è affatto uno a cui piacciono gli scherzi come in molti vanno raccontando – aggiunge l’ex portiere – Il suo più grande problema è che non è una grande persona socievole, quindi spesso quando incontra un problema relativo al gruppo di persone che allena si ritrova ad essere freddo e a prendere decisioni a ‘brutto muso’“.

“Mantiene sempre una certa distanza tra lui e i calciatori. Come se ci fosse un muro invisibile che separa i due mondi. Questo però non lo ferma e non lo allontana dalla figura di genio del calcio che è“. Poi sul suo rapporto personale con l’ex coach spiega: “Dopo il trionfo nella finale di Champions League di Istanbul mi sono sentito come trattato in maniera antisportiva, ma è questo il suo modo di fare e di prendere le decisioni. Lui fa tutto in maniera quasi inumana, molto fredda perchè vede le cose come se fossero solo e soltanto affari“.

Dudek non si ferma qui e aggiunge: “Lui ha sempre fatto i propri interessi, ma è davvero molto difficile essere a contatto con tutto ciò. Io per esempio quando ritornai a Melwood mi ritrovai Pepe Reina. Spiegai a Benitez quello che pensavo ‘Se comprate un portiere spendendo tanto è perchè volete che me ne vada’, lui rispose ‘Io non ho detto che ti lascio andare, se vuoi cambiare squadra possiamo muoverci sul mercato, poi parliamo di soldi’. Ero l’eroe di Istanbul ma lui non mi voleva“. Poi l’agognato epilogo: “Si fece avanti il Colonia in Germania, lui mi disse di andare. Quando fu per mettere per scritto l’accordo però Benitez non si fece più sentire, stando a quanto mi dissero i dirigenti tedeschi. Ero una furia ripetevo nella mia testa ‘vai là e colpiscilo in faccia con un pugno e vattene in Germania‘”. (fonte Mirror.uk)

Stefano Mastini

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