Felipe Melo: “Senza calcio sarei diventato un assassino”

Felipe Melo: “Senza calcio sarei diventato un assassino”

felipe melo inter

Felipe Melo si racconta ai microfoni di Sky Sport nella trasmissione “I signori del calcio” ed affronta tanti temi, spaziando dalla sua difficile infanzia agli inizi della carriera da calciatore per arrivare ad un quadro sull’attuale stagione dell’Inter.

Il centrocampista brasiliano parla della sua infanzia vissuta nella più totale povertà: “Spesso mio padre faceva il doppio lavoro per arrotondare e io ho dovuto fare tanti sacrifici, che solo da poco tempo ho capito quanto fossero stati importanti per me perché senza questi sacrifici non sarei arrivato dove sono ora”. Poi prosegue parlando della sua famiglia: “Mio padre è stato molto importante per me, ma anche mia moglie e i miei tre bambini, per me la prima cosa è Dio e poi viene la mia famiglia. Ma il calcio è stato determinante, se non fossi diventato un calciatore sarei diventato un assassino, perché vivevo in una delle favelas più pericolose dove giravano armi e droghe. Per fortuna ho lasciato quella vita per inseguire il mio sogno e ce l’ho fatta”. Felipe Melo racconta la sua prima avventura in Europa, nell’Almeria: “In quella circostanza devo ringraziare molto Emery. Era stato difficile l’impatto, ma lui mi ha aiutato tantissimo tanto che riuscimmo ad arrivare sesti in campionato e io vinsi il premio come miglior centrocampista della Liga insieme a Xavi. Non poteva mancare un accenno alla Selecao: “Il mondiale è stata un’esperienza fantastica, anche se purtroppo non siamo riusciti a vincere il Mondiale. Dunga per me è molto importante perché mi ha fatto entrare in nazionale e abbiamo parlato tanto, anche dopo l’1-7 con la Germania che per me è stato durissimo, nonostante non facessi parte di quel gruppo”.

In seguito, Felipe Melo parla delle sue esperienze con le maglie di Fiorentina e Juventus: “Sono molto legato alla città di Firenze, un’esperienza bellissima e un grande rapporto”. Alla Juventus sono cresciuto molto, ed è una società che rispetto moltissimo ma quella Juventus non era in grado di vincere trofei e allora sono andato via proprio per poter alzare al cielo qualcosa”. Sull’esperienza turca al Galatasaray: “In realtà dovevo andare al PSG, ma l’offerta economica era troppo allettante per poter rifiutare e allora sono andato in Turchia. Mancini ci ha fatto vincere tanto, ma anche Prandelli era un grande allenatore a livello tattico. Sono rimasto per ben quattro anni e ho vinto tantissimo”.

Infine, chiusura immancabile sull’attuale stagione nerazzurra: “Mi trovo molto bene qui, ho firmato per tre anni di contratto e non tutti avrebbero lasciato il Galatasaray dove mi ero trovato molto bene. L’Inter è migliorata molto rispetto alla scorsa stagione, ogni tanto con me si è perso ma spesso abbiamo anche vinto, ma non ho dubbi sul fatto che il mio futuro sia qui”. Dopo il grande inizio, l’Inter ha subito un calo ma secondo Felipe Melo “la squadra ha dimostrato molto carattere perché è riuscita a tornare a vincere. L’Inter tornerà in Europa nella prossima stagione, anche se il brasiliano non nasconde che l’obiettivo è tornare a disputare la Champions League. Infine ritorna su alcuni suoi errori in questa stagione: “La gente mi tratta bene anche se qualcuno non mi voleva quando sono arrivato. Con la Lazio ho sbagliato, anche se per quel fallo non meritavo tre giornate perché non era volontario. Spesso vengo ammonito per fallo che non faccio, non sono cattivo ma purtroppo mi hanno inquadrato così”.