Fiorentina-Juventus 1-2, analisi e pagelle: eterno Buffon, super Pogba!

Fiorentina-Juventus 1-2, analisi e pagelle: eterno Buffon, super Pogba!

Fiorentina-Juventus, Serie A 2015/16
Fiorentina-Juventus, Serie A 2015/16

CHIAVE TATTICA Da 3-4-2-1 a 4-2-3-1 in rapido movimento: così si presenta la Fiorentina nella notte del Franchi. Sousa si affida all’usato sicuro sperando in una rinascita collettiva, sfruttando anche la passione del pubblico gigliato che tributa alle due squadre un ingresso in campo degno delle grandi serate di gala internazionale. Allegri vuole blindare lo scudetto e si pone quasi a specchio: 3-5-2 con due esterni, Evra e Lichsteiner, che hanno nelle loro corde propulsione e intelligenza tattica, pronti quindi ad alternarsi passando dalla fase difensiva a quella offensiva formando una linea arretrata a 4. I viola pressano alti Rugani e Barzagli nella speranza di limitare le fonti di gioco alla Vecchia Signora, che però risponde presente con i propri mediani, Lemina in particolare, che si abbassano per sostenere la manovra dal basso. Bagarre a metà campo: la mediana gigliata è tenuta insieme dalla diligenza di Badelj e dalle geometrie di Borja Valero, manca però intensità anche a causa dell’ampiezza di manovra, propugnata da Sousa, con Tello e Alonso che sono soliti allargarsi lasciando così vuoti importanti tra le linee. I bianconeri mettono in campo tutta la propria grinta, Khedira e Pogba gli alfieri della ribalta: forti fisicamente e dotati di gran tecnica; sono loro a prendersi la briga di dettare il gioco offensivo dei suoi, determinante l’azione di filtro del tedesco, fantastica la forma del transalpino, stasera incontenibile per ampi tratti del match.

IL MOMENTO Quando mancano 600 secondi al 90′ succede di tutto al Franchi: Bonucci si incarta sul pressing di Zarate e Borja Valero, il passaggio errato del nazionale italiano arriva a Kalinic che spara in porta e batte Buffon. La gioia viola dura poco: due minuti più tardi arriva il raddoppio bianconero con la zampata di Morata in mischia. La Juventus però deve ancora patire, Cuadrado stende Kalinic e Tagliavento indica il dischetto. Dagli undici metri va lo stesso croato, Buffon indovina l’angolo e respinge la sfera. Incredibile finale di partita in cui la Juventus ha dimostrato carattere e tanta, tanta, fame di vincere ancora.

LA GIOCATA E’ il 19′ di Fiorentina-Juventus, dopo un primo quarto d’ora compassato la partita si accende: la Viola prova a fare la partita pressando alto e prendendo in controtempo la retroguardia bianconera. Su iniziativa di Ilicic si smarca Bernardeschi, palla filtrante tra i centrali juventini, decisamente più “allegri” del solito, il talento di Carrara si ritrova a tu per tu con Buffon, destro ad incrociare e palla in rete. L’urlo del Franchi però rimane strozzato: il guardalinee ravvisa un fuorigioco che, rivisto al replay, non c’è. Resta il dubbio che, nel caso di convalida del gol, sarebbe potuta essere un’altra Fiorentina-Juventus.

I PROTAGONISTI Allegri sceglie lo strapotere fisico per far male alla viola: non un caso che i miglior in campo risultino essere Paul Pogba, dominatore del centrocampo, e Mario Mandzukic, giocatore non troppo bello da vedere ma estremamente utile, nonché decisivo nell’economia del match. Impossibile non citare l’eterno Gianluigi Buffon, decisivo ad inizio partita, insuperabile nel finale, chapeau. Per i padroni di casa buona la partita di Bernardeschi, evidentemente sollecitato dal clima partita, e Marcos Alonso, moto perpetuo viola con la pecca – ovvia, in un certo senso – della precisione.

Fiorentina-Juventus, tabellino:

Fiorentina (3-4-2-1): Tatarusanu 6; Tomovic 5, Gonzalo Rodriguez 5,5, Astori 6; Marcos Alonso 6; Borja Valero 6, Badelj 5,5 (88′, Roncaglia sv), Bernardeschi 6,5; Ilicic 5,5 (53′, Zarate 6), Tello 5 (62′, Mati Fernandez 6); Kalinic 6. All. Sousa.

Juventus (3-5-2): Buffon 7,5; Barzagli 5,5, Bonucci 5, Rugani 5; Lichtsteiner 5,5 (88′, Cuadrado 5), Khedira 7, Lemina 6,5, Pogba 7 (84′, Asamoah sv), Evra 5,5; Dybala 6 (70′, Morata 7), Mandzukic 7. All. Allegri.

Gol: Mandzukic 39′, Kalinic 81′, Morata 83′

Ammoniti: Gonzalo Rodriguez, Morata, Rugani, Cuadrado

Espulsi:

Stefano Mastini