Verona, la vittoria più amara: è retrocessione

Verona, la vittoria più amara: è retrocessione

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E’ ufficiale: il Verona è la prima retrocessa di questo campionato di Serie A. L’ultima in classifica piange nonostante la vittoria contro il Milan.

Ormai bisogna attendere solo l’aritmetica, ed ora è arrivata: il Verona è ufficialmente retrocesso in Serie B. Gli scaligeri, nonostante la vittoria contro il Milan, salutano la Serie A con tre giornate d’anticipo a causa dell’affermazione casalinga del Carpi sull’Empoli. Il gol siglato da Lasagna, di fatto, non consentirà più al Verona di poter recuperare la categoria.

La vittoria del cuore contro i rossoneri, arrivata all’ultimo secondo di gioco dopo una bellissima partita, non è dunque valsa a nulla per un Verona che ad inizio stagione aveva già palesato le prime difficoltà e che match dopo match è sembrato sempre più condannato. In trentacinque giornate gli scaligeri hanno collezionato solo 4 vittorie (la squadra che ha vinto meno), 13 pareggi (primato in Serie A, condiviso però con il Sassuolo) e 18 sconfitte. Prima Mandorlini, esonerato, e poi Delneri non sono riusciti a salvare la squadra dopo una stagione iniziata male e finita con una retrocessione comunque inattesa.

Sicuramente, i fattori che hanno portato alla retrocessione del Verona sono svariati: in primis i tanti infortuni e il rendimento non all’altezza delle scorse stagioni di giocatori importanti come Luca Toni e Giampaolo Pazzini, ma anche un mercato obiettivamente non all’altezza della categoria che ha lasciato molti buchi in svariati reparti della compagine. Persino l’avvento del nuovo tecnico non è servito a migliorare totalmente la situazione, nonostante con Delneri l’inversione di marcia fosse stata palese. Squadra da controsensi, questo Verona: è il peggiore attacco della Serie A ed è la squadra che ha preso più gol su calcio piazzato ma è anche la compagine che ne ha segnati di più in tutta Europa proprio con tale modalità. Inoltre, il Verona è riuscito nel corso del campionato a fare punti contro squadre blasonate come Inter, Milan e Roma. Purtroppo, questi exploit non sono bastati e gli scaligeri dovranno ripartire dalla Serie B l’anno prossimo.