Galeone: “Basta parlare di Conte, i meriti sono di Allegri”

Galeone: “Basta parlare di Conte, i meriti sono di Allegri”

galeone

Giovanni Galeone ci tiene sempre ad esprimere le proprie opinioni, e questa volta lo fa intervenendo alla trasmissione di approfondimento calcistico di Mediaset “4-4-2”. L’ex allenatore dell’Udinese parla dello scudetto della Juventus e sottolinea i meriti di Allegri che troppo spesso viene sminuito dall’ombra di Conte: “Sarebbe ora anche di dare a Allegri dei meriti: abbiamo spesso sentito dire che i successi di Allegri provengono ancora dal lavoro di Conte, invece i meriti sono anche di Max. Sono due allenatori diametralmente opposti”.

Galeone infatti evidenzia le differenze tra i due tecnici, e spiega come Allegri sia riuscito ad ottenere buoni risultati anche in Europa: “Il suo merito principale è di non essersi scomposto ai primi risultati negativi, ma di aver continuato a credere nel suo lavoro. Max ha dato un atteggiamento alla squadra molto più europeo di quello dato da Conte: con Conte non c’era la struttura di gioco che c’è con Allegri. Allegri parla calcio, Conte parla di determinazione, forza, grinta: tutte cose accettabilissime, ma in Europa non bastano. In Europa vai avanti se migliori tecnicamente: vince la squadra che ha più tecnica, non bisogna ascoltare le balle di Conte che sostiene che vince chi ha più grinta”.

Una piccola critica ad Allegri, però, va fatta per la partita di Champions League contro il Bayern Monaco: “Allegri, nella lettura della partita, è uno dei più bravi in assoluto: anche se si merita una tiratina d’orecchi per la partita di Monaco. Lì c’erano in campo 11 eroi, non bisogna cambiarli finché non lo chiedono loro“.

In vista della sessione del mercato estivo, inoltre, l’ex allenatore cerca di dare dei consigli alla Juventus, e racconta il suo punto di vista: “Il fuoriclasse che potrebbe andar bene per la Juve? Non ce ne sono tanti, dei nomi che ho letto non prenderei nessuno. Cavani? Come fai a prenderlo se hai Mandzukic, Morata, Zaza e ora forse Berardi? Io fossi nei dirigenti della Juve prenderei Bernardeschi, per lui farei un grande sacrificio. E in mezzo al campo mi piacerebbe Gundogan. Pogba? La decisione ultima è di Raiola. Io penso debba rimanere: pensare a una Juve protagonista in campo europeo senza Pogba diventa difficile”.