Il Napoli come il Frosinone: numeri tremendi nelle ultime giornate

Il Napoli come il Frosinone: numeri tremendi nelle ultime giornate

napoliverona

Il calo del Napoli sembra ormai evidente e anche i numeri testimoniano le carenze degli azzurri, tanto da paragonarli ad una squadra di bassa classifica.

La crisi del Napoli è ormai palese ed è impossibile non notarla: gli azzurri hanno perso la gara contro la Roma in una maniera molto simile a quella contro la Juventus, ovvero con un gol nei minuti finali dopo una partita giocata di certo non male ma comunque interpretata snaturandosi leggermente rispetto al solito. Gli azzurri, con una sconfitta quasi letale, rischiano di perdere il secondo posto dopo aver riaperto i giochi in maniera clamorosa, dilapidando un vantaggio enorme contro la Roma. E lo specchio di quanto accaduto l’anno scorso contro la Lazio rischia di ripresentarsi pericolosamente.

Ovviamente, come parrebbe evidente, ci sono dei numeri che testimoniano la caduta di un Napoli che rischia di rovinare una stagione fino ad ora bellissima. Gli azzurri, infatti, nelle ultime cinque partite hanno perso ben 3 volte, tutte fuori casa: i ko contro Udinese, Inter e Roma rappresentano un rendimento assolutamente insufficiente lontano dal San Paolo per la squadra di Sarri. Un Napoli che, in questi numeri pericolosi, si rivede addirittura in una squadra che lotta per la zona retrocessione: nell’arco delle ultime cinque giornate difatti soltanto il Frosinone ha perso più partite della squadra partenopea. La compagine allenata da Stellone è uscita sconfitta per 4 volte dal campo, una in più degli azzurri.

Una statistica agghiacciante per il Napoli, che adesso dovrà ricompattarsi per cercare di pervenire ad un secondo posto che sarebbe alquanto decisivo: potenza monetaria maggiore e approdo in Champions League direttamente ai gironi, senza passare per gli ostici preliminari che possono riservare sempre terribili sorprese. Lo stesso Napoli, nella scorsa stagione calcistica, fu eliminato dall’Athletic Bilbao nella competizione più importante d’Europa ancor prima di entrarvi definitivamente. Un incubo che gli azzurri non vogliono assolutamente rivivere.