Nicchi: “Arbitri migliorati dopo Calciopoli”

Nicchi: “Arbitri migliorati dopo Calciopoli”

Marcello Nicchi, AIA
Marcello Nicchi, AIA

Marcello Nicchi è tornato a parlare di Calciopoli. Il numero uno dell’AIA (Associazione Italiana Arbitri),  ha cercato di prendere le redini del dibattito che, ormai a distanza di una decade, ha visto protagonista il calcio nostrano sconvolgendolo, un rimescolamento che ha inciso non di poco anche sulle sorti europee dei nostri team, con le compagini più forte di allora estraniate dalle competizioni continentali.

NICCHI E CALCIOPOLI Queste le parole di Nicchi in giornata: “Io credo di essere stato molto chiaro – ha spiegato all’ingresso del Consiglio federale odierno -, quando ho preso la gestione dell’Associazione italiana arbitri, in quell’occasione ho detto che avremmo tirato una riga e da allora non si è mai verificato niente di brutto o indesiderato nel mondo arbitrale. Al contrario arbitri e assistenti secondo me sono molto cresciuti“. (fonte Ansa)

Chissà allora che effetto avranno sortito allora le parole di Maurizio Zamparini, seguite poi da un durissimo comunicato della società rosanero, legate agli ultimi risultati in campionato: “La lotta per non retrocedere di questa stagione è stata condizionata, ieri in occasione della partita tra Carpi-Empoli diretta dal giudice di gara Paolo Valeri, da tre assurdi episodi – ampiamente documenti dai fotogrammi che alleghiamo al presente comunicato che confermano quanto visto ieri da tutti in diretta televisiva”. Auspicando addirittura l’intervento del Presidente Federale rimodellando tutto il “sistema” sulla falsa riga di quanto già succede in terra d’oltreanica: “Il presidente è molto preoccupato per episodi che si ripetono dall’inizio della stagione (vedi rigori a favore non concessi e rigori contro palesemente inventati) – si chiude la nota -. Bisognerebbe prendere, pertanto, esempio dal campionato inglese. Egli invita il nostro Presidente Federale a documentarsi e prendere provvedimenti per il regolare svolgimento in futuro delle competizioni”. (fonte Gazzetta.it)

Stefano Mastini