Roma-Napoli 1-0 in numeri: Koulibaly insuperabile

Roma-Napoli 1-0 in numeri: Koulibaly insuperabile

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Il Napoli cade in casa della Roma: decide un gol nel finale di Radja Nainggolan. Con questa vittoria i giallorossi si portano a meno due dagli azzurri con tre partite da giocare: tutto può ancora succedere.

La squadra di Sarri viene punita ancora una volta nei minuti finali: gli azzurri creano ben sette occasioni da gol rispetto alle due della Roma. Higuain e compagni sono i più pericolosi, ma il portiere della Roma Szczesny è insuperabile. Nove tiri totali del Napoli, mentre i giallorossi calciano verso la porta di Reina complessivamente quattro volte. Stesso numero di passaggi sbagliati per le due squadre (47): gli azzurri perdono 45 palloni, mentre i giallorossi uno in più. Marek Hamsik ha lo stesso numero di occasioni da gol di Gonzalo Higuain (2); Koulibaly, invece, è insuperabile con 8 palloni recuperati nei novanta minuti, mentre Mertens è quello che sbaglia di più con nove palle perse. Jorginho è quello che commette più falli (3), mentre Callejon e Keita sono quelli che ne subiscono di più (3). Ancora un dato dimostra la buona partita del Napoli: gli azzurri confezionano 19 azioni manovrate, mentre i giallorossi solamente dieci. Gli uomini di Spalletti prediligono i lanci lunghi (17) contro i dieci del Napoli. Sui 95 minuti complessivi il tempo di gioco effettivo si aggira sui 54′ 23 con i partenopei 28′ 06 e i giallorossi con 26′ 17. Nainggolan è l’MVP della Roma, mentre per il Napoli è Gonzalo Higuain. Il centrocampista belga percorre 10.569 km, mentre l’attaccante argentino 9.858. Nainggolan recupera quattro palloni partecipando a tre azioni d’attacco della sua squadra; Higuain, invece, si deve arrendere ad uno strepitoso Szczesny: il centravanti azzurro partecipa, invece, a ben otto azioni offensive dimostrando la sua pericolosità. In fase di non possesso la Roma lascia il pallino del gioco ai due centrali del Napoli con Nainggolan e Perotti che, a turno, pressano i due portatori palla oscurando così Jorginho. Con l’entrata di Totti in campo, Perotti arretra il suo raggio d’azione.