Roma, Sabatini: “Totti? Sul rinnovo decide lui”

Roma, Sabatini: “Totti? Sul rinnovo decide lui”

Walter SABATINI (D.S. Roma) (Foto Bartoletti)
Walter SABATINI (D.S. Roma)
(Foto Bartoletti)sabatini

Nonostante il grande periodo di forma della Roma, la società giallorossa vive ormai da settimane una situazione particolare a causa del presunto “caso Totti”. Il capitano infatti, con il contratto in scadenza a giugno, deve ancora prendere una decisione riguardo il suo futuro in accordo con la dirigenza. Ai microfoni di Premium Sport è quindi intervenuto il “dimissionario” direttore sportivo capitolino Walter Sabatini, che ha così commentato: “Chi vive a Roma si accorge che al tramonto il solo fa luce sui tetti di Roma. dissi questo su Totti ed è ancora attuale, perché Totti è una luce che non si spegne, che non si è spento. La domanda da fare è a lui: ‘Vuoi giocare quando sei ancora al massimo delle tue potenzialità o quando non ce la fai più?’. Quindi decide lui. Lui pensa che le sue qualità siano ancora procrastinabili del tempo, ha voglia di giocare per la sua grande passione per il calcio. Spalletti è fuori da questo discorso, da questo possibile polemica. Ha fatto il suo mestiere e molto bene. Ha avuto l’onestà di metterlo in campo a giocare, tant’è che tutto quello che si sta concretizzando oggi è dovuto al fatto che sia andato in campo, e in campo ce l’ha messo l’allenatore”.

Poi su Spalletti: “E’ un grandissimo allenatore. Sa lavorare in campo, è una persona serissima, è veramente un grandissimo profilo e i risultati lo confermano. L’allenatore fa tanto, non è vero che basta solo comprare grandissimi calciatori. I giocatori vanno seguiti bene, corretti negli errori e Spalletti è un maestro. ha fatto risultati incredibili. La sua media è da scudetto, il suo percorso è nettamente da scudetto. Spalletti è arrivato quando doveva arrivare, ma non credo che la Roma ce l’avrebbe fatta per lo scudetto. Avremmo potuto essere più competitivi. Spalletti ha fatto risultati straordinari, ma Garcia ha fatto 155 punti in due anni, era doveroso proteggerlo fino in fondo”.

Una menzione va anche a Pjanic e Nainggolan, quest’ultimo decisivo nel match contro il Napoli: “Miralem stato uno degli acquisti migliori. Erano tempi diversi, Miralem doveva fare le visite mediche, fu una giornata convulsa. Sono orgoglioso perché è un giocatore che risolve le partite. Corre come un mediano, questo fa capire che non è solo un giocatore dal piede fine. Ha la Roma sulle spalle. Radja invece è seguito da molte società perché è un centrocampista totale. Non ho parlato col Chelsea, non so se abbiano questa idea. E’ un giocatore però molto seguito anche da noi, alle volte anche inseguito”.