Roma, stavolta è la vittoria di Spalletti

Eduardo Barone
26/04/2016

Roma, stavolta è la vittoria di Spalletti

Luciano Spalletti indicazioni panchina
Luciano Spalletti Foto: asroma.it

Roma – Napoli 1-0. I giallorossi hanno avuto la meglio nel big match Champions. Un gol di Nainggolan nel finale ha deciso l’incontro. Ora gli uomini di Spalletti accorciano a -2 dai Partenopei e lanciano la sfida per il secondo posto nelle ultime tre giornate.

Vittoria ottenuta con le unghie e con i denti. Una gara per niente facile, in cui il Napoli ha dimostrato perché è secondo a 73 punti. Non di certo per caso. L’atteggiamento della Roma è incredibilmente differente tra primo e secondo tempo. Ed è proprio qui che sta il capolavoro tattico di Spalletti. La Roma garibaldina dell’avvio gestisce senza paura il possesso palla e aggredisce alla trequarti le gambe degli azzurri, che faticano a creare gioco se non con dei repentini capovolgimenti di fronte conditi con cross a tagliare insidiosi. Nonostante il dominio a centrocampo, la Roma fatica negli ultimi 20 metri e non concretizza la mole di passaggi creata.

LO STRAVOLGIMENTO – Il momento chiave del match è l’uscita dal campo di Manolas per infortunio. Al suo posto Zukanovic, molto più lento del greco; Spalletti sa che quindi non potrà più fare la stessa partita in pressing alto, visto anche l’evidente calo di corsa subito dai suoi nel secondo tempo. Allora il tecnico toscano sforna un assetto più coperto e compatto. Zukanovic e Rudiger, se presi a campo aperto se la possono rischiare molto più, soprattutto nel trovarsi di fronte “mostri” del calibro di Higuain, Mertens e Callejon. La Roma stringe quindi i reparti e dispone una variante originale: Nainggolan è il primo giallorosso davanti al resto della squadra, orchestrando tutta la fase di pressing e recupero palla. Questo però non azzera i rischi. Il Napoli infatti si rende almeno tre volte pericoloso con delle palle-gol respinte in prodezza da Szczesny. Higuain non è in forma strepitosa ma combina un paio di disimpegni dei suoi che atterriscono la retroguardia giallorossa. Dall’altra parte, Koulibaly disputa una prestazione sontuosa lasciando le briciole a Salah.

EFFETTO TOTTI – Di pregevole fattura è il gol romanista che arriva nel finale. E anche qui c’è lo zampino di Totti, entrato qualche minuto prima, che calcia un lob vellutato in area di rigore per Pjanic che la consegna a Maicon, che a sua volta la passa a Salah, che in mezzo al traffico la scarica per Nainggolan. Il belga infila con un destro secco Reina, che in nessun modo può opporsi al tiro. L’effetto Totti, poi, sta diventando più di una dissertazione tecnica, arrivando fino ad una credenza mistico-religiosa ormai. La sua entrata produce anche un effetto psicologico verso i compagni, oltre che per il pubblico festante. Dopo l’Atalanta e il Torino,  è la terza volta che quando entra lui la Roma aggiusta la partita. Solo un caso? Tre indizi fanno una prova.

VITTORIA DA CERTALDO – In questa vittoria resta comunque il grosso merito di Spalletti, capace di accorgersi che se la Roma avesse continuato a pressare alto e a giocare aperta avrebbe probabilmente perso la partita. Il suo obiettivo era quello di congelare il match fino agli ultimi minuti sperando in un gol agli sgoccioli, proprio come è successo. Un’altra imbeccata tattica interessante è stata l’ultima sostituzione. Sì, entra Totti. Ma chi esce? Spalletti ci ha ragionato a lungo e alla fine ha scelto El Shaarawy, il meno lucido dei giallorossi lì davanti. Perotti è così andato a ricoprire la fascia sinistra cedendo al capitano romanista il centro del campo. Ancora una volta una scelta azzeccata.

Agguantare il secondo posto, come ha detto il tecnico di Certaldo, rimane difficile. Ora sono 2 i punti di distanza dal Napoli e tre partite da giocare, con la consapevolezza che se si arrivasse a pari punti sarebbe la Roma a festeggiare l’accesso diretto alla prossima Champions League. Genoa, Chievo e Milan per i capitolini,  Atalanta, Torino e Frosinone per i partenopei. Non smettete di impugnare la penna perché c’è da scrivere l’ultimo capitolo di questo interessante finale di stagione.