Serie A, giudice sportivo: campionato finito per Gomez e Mchedlidze

Serie A, giudice sportivo: campionato finito per Gomez e Mchedlidze

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La trentacinquesima giornata di Serie A è andata in archivio con i risultati dei tre posticipi di ieri che hanno visto trionfare nell’ordine: Roma, Hellas Verona e Carpi. Successi fondamentali quelli dei giallorossi contro una diretta rivale come il Napoli, e quello dei ragazzi di Castori che così facendo si portano a + 3 sul Palermo in ottica salvezza. Il turno di Serie A nasconde però come sempre anche un lato negativo, quello legato ai cosiddetti ‘cattivi’. Sono infatti ben 12 i calciatori squalificati e quindi appiedati dal giudice sportivo in seguito alle ultime gare di campionato che hanno portato a ben due squalifiche di durata maggiore rispetto al singolo incontro. Il comunicato del giudice sportivo uscito nel pomeriggio ha infatti stoppato per ben tre turni l’attaccante dell’Empoli Levan Mchedlidze in seguito al rosso diretto rimediato contro il Carpi, e il fantasista dell’Atalanta, Alejandro Gomez, reo di aver colpito un avversario con un pugno al volto. Un solo turno di riposo forzato invece per il centrocampista del Carpi Lorenzo Lollo, espulso per doppia ammonizione. Tra i calciatori non espulsi sono stati invece fermati per un turno effettivo i vari: Paletta (Atalanta), Rossettini (Bologna), Bianco (Carpi), Spolli (Chievo), Paredes (Empoli), Gonzalez (Palermo), Pjanic (Roma), Peluso (Sassuolo), Zapata (Udinese).

Per Gomez e Mchedlidze si può quindi parlare tranquillamente di campionato concluso visti i tre turni di squalifica e le sole tre gare da disputare ancora in questo campionato di Serie A.

SERIE A AMMENDE – Tra le società infine si apprende: ” Ammenda di € 18.000,00 : alla Soc. ROMA per avere suoi sostenitori, prima dell’inizio della gara ed al 17° del primo tempo, intonato cori insultanti per motivi d’origine territoriale (art. 12, n.6 CGS) e per avere inoltre, al 20° del primo tempo, indirizzato ad un calciatore avversario un coro insultante; sanzione attenuata ex art. 13, comma 1 lett. a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza”.