Udinese, sospetta evasione fiscale ma il club si difende: “Noi corretti e collaborativi”

Udinese, sospetta evasione fiscale ma il club si difende: “Noi corretti e collaborativi”

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Stamattina la Gazzetta dello Sport, riprendendo la radio spagnola “Cadena Ser Barcellon”, aveva lanciato la notizia di un’indagine della finanza spagnola e italiana arrivate a perquisire gli uffici della famiglia Pozzo, proprietaria delle società Udinese, Watford e Granada. Secondo le varie notizie i finanzieri avrebbero constatato un’evasione fiscale di ben 12 milioni di euro derivanti da commissioni nella compravendita di giocatori mascherate con false fatturazioni. L’imprenditore friulano, che vive nella penisola iberica a ben 15 anni, aveva già risposto con un comunicato in spagnolo difendendo la propria posizione.

Anche sul sito dell’Udinese è poi arrivato un comunicato più esplicito che tenta di spiegare la situazione e difendere la posizione e gli interessi della famiglia Pozzo, che si ritiene innocente, avendo agito in maniera corretta e collaborando attivamente con la guardia di finanza.

Questo il comunicato della famiglia Pozzo apparso sul sito ufficiale dell’Udinese (www.udinese.it) :

In riferimento alle notizie di stampa pubblicate questa mattina sui quotidiani e siti web di informazione nazionali ed esteri, si precisa che le indagini in corso in Spagna prendono spunto da un filone avviato in Italia. Trattasi dunque, di una attività investigativa nell’ambito di una verifica in corso avviata dalla magistratura alla fine del 2014 e non di una nuova indagine.

Fin dall’avvio della nuova iniziativa di verifica a cui e’ stata sottoposta, Udinese Calcio sta offrendo la massima collaborazione agli inquirenti fornendo ogni dettaglio richiesto.

Le contestazioni oggetto della verifica in corso sono simili ad altre che si sono ripetute negli anni producendo il solo risultato finale di evidenziare l’assoluta estraneità ai fatti contestati e la correttezza dell’operato della società.

In particolare, una analoga iniziativa di qualche tempo fa (la più recente rispetto all’attuale), dopo che erano state elevate contestazioni di natura fiscale per diversi milioni di euro, si e’ conclusa con un processo penale, al termine del quale la società e gli amministratori indagati sono stati prosciolti, con formula piena, da ogni addebito.

Nel confermare la massima fiducia sempre riposta nell’operato della magistratura e del personale di polizia giudiziaria, impegnato nelle indagini, si segue con serenità l’evolversi del procedimento certi che ancora una volta verrà dimostrata la piena liceità delle operazioni contestate e il corretto comportamento degli amministratori di Udinese Calcio.