Verona-Milan 2-1 in numeri: possesso sterile per i rossoneri

Verona-Milan 2-1 in numeri: possesso sterile per i rossoneri

Giampaolo Pazzini, Hellas Verona-Milan - Fonte account Twitter
Giampaolo Pazzini, Hellas Verona-Milan – Fonte account Twitter

Verona-Milan 2-1. I padroni di casa festeggiano una vittoria in rimonta ma per poco: la vittoria nelle ore successive del Carpi contro l’Empoli condanna infatti i gialloblu alla retrocessione in Serie B. Per il Milan invece il primo k.o dell’era Brocchi, che dopo il successo contro la Sampdoria ed il pareggio contro il Carpi assapora il gusto amaro della sconfitta. I rossoneri tornano quindi a doversi guardare le spalle dal Sassuolo, ritornato a -1 con 3 partite da giocare.

Berlusconi da sempre pretende un Milan “Padrone del campo e del gioco” e in effetti anche a Verona il dato sul possesso palla pende nettamente a favore della squadra di Brocchi, che chiude con il 57% a fronte del 43% del Verona. Ciò che impressiona però, è la sterilità della manovra milanista, già intravista nel pari a reti bianche di San Siro contro il Carpi. Solamente il 31% del possesso rossonero è stato nella metà campo del Verona, che viceversa ha sfruttato alla grande le ripartenze passando il 49% del proprio possesso nella metà campo degli ospiti. A fare la differenza è stato soprattutto il grande ritmo imposto dal Verona, che ha chiuso la partita con circa 7 km totali percorsi in più del Milan e con ben 5 giocatori sopra gli 11 km percorsi. La differenza di condizione si è palesata soprattutto nei minuti finali del match, quelli in cui Donnarumma si eretto a protagonista assoluto per i rossoneri, chiudendo con ben 9 parate la partita. Il tiro al bersaglio degli scaligeri, chiusosi con la splendida punizione di Siligardi a tempo scaduto, ha prodotto ben 14 occasioni, altrettanti tiri verso la porta difesa dal giovanissimo portiere milanista e 11 conclusioni nello specchio. Per il Milan 9 occasioni e 10 tiri, di cui solo 6 hanno inquadrato la porta difesa da Gollini.
A bombardare la porta di Donnarumma è stato soprattutto Giampaolo Pazzini, con 6 occasioni da rete e 5 tiri in porta in totale, compreso il rigore del pareggio trasformato alla perfezione.
Per il Milan impietoso il dato sui palloni persi: ben 44 a fronte dei 24 del Verona, con ben 4 giocatori nella top 5 individuale inerente a questo dato: il primato è del rientrante Kucka con 9, seguito a ruota da Montolivo con 8, Abate con 7 e Menez con 6. Il francese è tornato al goal, non succedeva da Palermo-Milan di un anno fa, ed è stato il più propositivo tra gli avanti rossoneri, con 3 tiri in porta e altrettente occasioni  da goal create.