De Sanctis: “Garcia? Colpa nostra. Totti è eterno, si trovi la miglior soluzione”

De Sanctis: “Garcia? Colpa nostra. Totti è eterno, si trovi la miglior soluzione”

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Morgan De Sanctis, portiere della Roma, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Vocegiallorossa.it, parlando del suo ruolo nel club capitolino, del suo futuro, di Totti, Spalletti e dell’avventura di Rudi Garcia al timone della squadra giallorossa. Queste le parole del portiere: “Per quanto riguarda il rinnovo, ho dato la mia disponibilità di continuare a giocare perché mi sento bene. Vediamo se questa disponibilità sarà reciproca. Si parla di un anno. Quando si firma un contratto non si pensa a quante partite si dovranno fare ma solo a mettersi a disposizione della società. Futuro dirigenziale per me e per Totti? Finché si fa il calciatore bisogna rimanere concentrati per fare il calciatore. Quando poi si decide di fare il dirigente bisogna studiare. L’esperienza da calciatore può aiutare ma non è determinante. Totti lo vedrei bene come presidente o vice presidente. A me piacerebbe fare il club manager. Sono favorevole all’utilizzo dei numeri e delle statistiche, anche se poi vanno contestualizzate. In questo modo si lascerebbe meno spazio alle opinioni personali, condizionate da interessi esterni, poco credibili e non suffragate dai fatti”.

“Dispiace per come è andata con Rudi Garcia. I risultati hanno messo tutti in difficoltà, soprattutto la società che ha dovuto prendere la decisione di esonerare il mister. Il fatto di non essere spensierati e cattivi come all’inizio della sua gestione può aver determinato alcune situazioni, però quando si inizia una stagione con un allenatore e non la si porta a termine, grande parte della responsabilità è dei giocatori. Avevamo tutte le carte in regola per fare una grande stagione. Chi più, chi meno, siamo tutti responsabili. Auguro a Rudi Garcia di tornare presto in un club alla sua altezza per togliersi le soddisfazioni che merita. Tra Real Madrid e Barcellona scelgo il Barça. Un aggettivo per descrivere Spalletti? Universale, mentre Sabatini è capillare. Ho una profonda stima e ammirazione per lui. Lo ritengo un professionista serissimo, capace di fare il suo lavoro. Non ho aneddoti particolari su di lui, spero solo che possa continuare a lavorare per la Roma il più a lungo possibile. Pallotta? Presidenziale. Francesco Totti invece è eterno. Se rinnova? Si trovi la migliore soluzione possibile per la Roma”.