Diamanti: “Voglio convincere Conte, alla Nazionale servono grandi uomini”

Diamanti: “Voglio convincere Conte, alla Nazionale servono grandi uomini”

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Giocate spettacolari, gol, assist e una condizione in evidente crescita. Alessandro Diamanti sta facendo le fortune dell’Atalanta in questo finale di stagione, nel quale assieme a Gomez e alla ritrovata verve realizzativa di Borriello, la squadra di Reja è riuscita a blindare la salvezza (alla quale manca ancora 1 punto per l’aritmetica certezza) dopo il successo interno sul Chievo Verona di domenica.

Un epilogo non certo scontato per l’ex giocatore di Bologna e Fiorentina, reduce da 6 mesi al Watford costantemente vissuti tra panchina e tribuna, visto il rapporto tutt’altro che idilliaco con Quique Sanchez Flores. Soltanto 3 presenze e 65′ giocati in Premier League, prima di decidere di tornare in Italia per aiutare l’Atalanta a raggiungere quanto prima l’obiettivo salvezza, sperando di riconquistare la maglia azzurra in vista degli Europei in Francia ormai alle porte (dopo quelli vissuti da protagonista nel 2012 in Polonia e Ucraina). Il trequartista toscano ha parlato ai microfoni di Sky Sport della sua esperienza a Bergamo, accusando senza mezzi termini il suo ex allenatore e lanciando un chiaro messaggio al ct Antonio Conte.

“Al Watford stavo bene, ma c’era un allenatore ottuso che faceva giocare sempre gli stessi e faceva sempre gli stessi cambi, nonostante avessi dimostrato di essere in forma. A gennaio ho deciso di cambiare, stavo bene fisicamente ma non avevo la possibilità di dimostrarlo. La stagione non è finita, vogliamo chiudere al meglio. Abbiamo raggiunto la salvezza e siamo contenti. Voglio dare il massimo fino al termine della stagione per provare a convincere Conte a portarmi almeno tra i 30. Nel 2012 ho vissuto il sogno e spero di ripeterlo. Posso dare tanto, non ho mai mollato un centimetro e in queste competizioni servono grandi giocatori ma anche grandi uomini”. E se il suo futuro è ancora incerto, Diamanti non ha dubbi riguardo dove giocare il prossimo anno. “A Bergamo sto molto bene ma non spetta a me perché si devono incastrare due o tre cose. Vorrei rimanere diversi anni qui, ma non so ancora dove andrò”. Il suo cartellino è ancora di proprietà dei cinesi del Guangzhou che lo prelevarono dal Bologna nel febbraio 2014, per poi girarlo in prestito a Fiorentina, Watford e appunto Atalanta nel giro di un anno.