Gattuso: “Nel derby europeo del 2003 meritava l’Inter…”

Gattuso: “Nel derby europeo del 2003 meritava l’Inter…”

Gennaro Gattuso, Pisa - Fonte Twitter Pisa AC
Gennaro Gattuso, Pisa – Fonte Twitter Pisa AC

Nel giorno di Atletico Madrid-Bayern Monaco, seconda semifinale d’andata di Champions League, riaffiorano i ricordi degli anni d’oro del nostro calcio, capace nel 2003 di portare ben 3 squadre alle semifinali e conquistare la finale tutta italiana di Manchester tra Milan e Juventus. Impossibile dimenticare uno dei periodi più belli e intensi per i tifosi, con quelli rossoneri a gioire dopo 120′ interminabili nello splendido teatro dell’Old Trafford; ma nella mente degli appassionati, c’è anche il doppio confronto cittadino che ebbe la città di Milano come grande protagonista e che vide spuntare il Milan grazie alla rete “in trasferta” segnata da Shevchenko, pareggiata dall’inutile gol di Oba Oba Martins.

Enorme il rammarico per i tifosi nerazzurri, con Cuper ancora una volta perdente di lusso, che videro svanire la finale a causa di uno strano gioco del destino (il sorteggio volle infatti che a giocare in casa nella gara d’andata, terminata sullo 0-0, fosse proprio l’Inter). A 13 anni di distanza da quel giorno, 13 maggio 2003, Gennaro Gattuso è tornato sulla partita, nel corso di un’intervista doppia con Javier Zanetti realizzata da Sony Xperia in vista della finale della Champions League di quest’anno, in programma proprio allo stadio Meazza di Milano. “Ricordo tutt’ora quella semifinale, le vittorie si ricordano sempre. Meritavano di passare loro ma dopo nel calcio non sempre vince la più forte. Nel calcio ci vuole anche un pizzico di fortuna, per un centimetro la palla può andare fuori o in porta. A volte gli episodi possono cambiare la sorte di un club o di un calciatore”.

Un’ammissione certamente sorprendente quella dell’attuale tecnico del Pisa (squalifica per 3 giornate proprio la settimana scorsa dopo le offese all’arbitro durante il derby di Lega Pro con il Pontedera), perno del centrocampo del Milan di Carlo Ancelotti assieme a Pirlo, Seedorf e Rui Costa. Per la cronaca, i rossoneri vinsero quell’edizione partendo dai preliminari, conquistando così la sesta Champions League della loro storia.