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Joe Tacopina, Venezia
Joe Tacopina, Venezia
Joe Tacopina, Venezia
Joe Tacopina, Venezia

Ho chiesto a Tacopina di trovare investitori americani per il Palermo” parola di Maurizio Zamparini. E’ sottile la linea che unisce i due personaggi, imprenditoriali e non, e si staglia da Palermo a Venezia passando da una società all’altra senza dimenticarsi di qualche immagine d’amarcord: basti pensare al numero uno rosanero che, fino a qualche anno fa, imperversava in quel del Veneto proprio stringendo in mano il Leone lagunare; oppure alla presenza di Perinetti nello staff dirigenziale veneziano, una vecchia conoscenza siciliana e dello stesso Zamparini.

TACOPINA MEDIA PER ZAMPARINI Se il secondo chiama, il primo risponde presente e spiega dalle colonne del Corriere dello Sport di oggi: “Sarò in Italia domenica per l’ultima partita del Venezia e mi fermerò due settimane. Avevo parlato con Zamparini che mi aveva esternato questa sua intenzione di trovare persone interessate a comprare il Palermo. E io in questo periodo ho avviato una serie di contatti puntando sul fatto che negli Stati Uniti ci sono molte famiglie con origini siciliane, tra cui molti gruppi imprenditoriali – aggiunge poi nel merito alla sua figura – Consideratemi nulla più che un intermediario in questa vicenda: la mia testa e il mio cuore sono a Venezia”.

Sulla possibilità di un cambio di mano ai vertici dei rosanero, Tacopina tende a sbilanciarsi: “Direi di sì: un paio di gruppi, più di altri, si sono dimostrati interessati ad analizzare la situazione del Palermo e a valutarne l’acquisto. Parliamo di imprenditori che operano nel ramo immobiliare e dei terreni edificabili. Imprenditori di livello alto, persone serie. Ora c’è solo da capire se questo interesse diventerà altro. Ne parlerò con Maurizio e spero che i miei 15 giorni italiani portino qualche novità”.

VENEZIA PROMOSSO L’avvocato italo-americano però non si ferma qui, intanto per Tacopina c’è soprattutto da onorare l’impresa del Venezia, neo promosso in anticipo dalla Serie D alla Lega Pro: “«Sto festeggiando assieme alla mia famiglia la promozione negli Stati Uniti. E’ un giorno importante, abbiamo raggiunto il primo obiettivo di un percorso che ci riporterà presto in Serie A. Dove meritiamo di stare. In questo momento come non mai sono orgoglioso di questo club, squadra, staff tecnico, dirigenti e collaboratori se abbiamo centrato la promozione è merito del lavoro di tutti”.

Un decisivo passo in avanti rispetto alla gestione passata del magnate russo Korablin: “Voglio spendere però qualche parola per i miei giocatori, non è mai facile giocare in piazze importanti e quest’anno a Venezia lo è stato ancora di più. Dovevano vincere, non hanno mai avuto un’alternativa, in alcuni momenti forse la pressione è stata alta ma come una famiglia si sono stretti l’uno all’altro e hanno trovato la forza per superare gli ostacoli scrivendo una pagina importante del calcio italiano”. (fonte Tuttosport)

Stefano Mastini

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