Bruno Peres, un funambolo da record che interessa alle big

Bruno Peres, un funambolo da record che interessa alle big

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Corsa, cuore, polmoni d’acciaio, strapotere fisico ed abilità tecnica: Bruno Peres fa sue le migliori qualità della moderna concezione di esterno difensivo. Il giocatore brasiliano infatti fa parte di quella categoria di terzini “senza ruolo” che negli ultimi anno sta facendo breccia nel cuore degli allenatori europei e non solo. Solitamente questi calciatori giocano, ovviamente sulle fasce, alternandosi fra linea difensiva e centrocampo, non disegnando però frequenti incursioni offensive mettendo a segno gol e assist. Il Torino e in particolare il tecnico Ventura predilige queste caratteristiche per i suoi esterni e non a caso ogni stagione ne “sforna” qualcuno di qualità da rivendere a peso d’oro sul mercato. Ultimo esempio è ovviamente Matteo Darmian, partito a terzino classico, e trasformato e rivalorizzato dal suo allenatore che l’ha portato fino alla titolarità con l’Italia e all’ingaggio da parte del Manchester United.

Bruno Peres però non è ovviamente una nuova o giovane scoperta, infatti l’esterno brasiliano è arrivato dal Santos per soli 2,2 milioni di euro e fin da subito ha attirato le attenzioni di molti club europei. Quella attuale sarebbe dovuta essere la stagione della conferma del suo talento, complice però un’annata fin troppo altalenante per i granata qualcuno potrebbe pensare che anche il numero 33 sia calato in quanto a rendimento personale. Non è invece così, perché se lo scorso anno in Serie A le reti erano 3 e gli assist 2, quest’anno ha messo a segno 2 gol e 4 assist. A prima vista però potrebbe sembrare che il brasiliano sia un giocatore di medio livello, con poco impatto sulla partita e soprattutto in termini i risultato. Peres però è da analizzare sotto il punto di vista delle statistiche meno superficiali e più dettagliate.

Infatti l’esterno brasiliano, analizzando i 5 migliori campionati d’Europa (Serie A, Premier, Liga, Ligue 1 e Bundesliga) è il difensore con il maggior numero di dribbling riusciti, ben 83, ed anche il maggior numero di tiri in porta effettuati, ovvero 15. Questi numeri rappresentano quindi tutto l’apporto in termini di quantità, ed ovviamente qualità in questo caso, che fanno di questo giocatore un perno imprescindibile per il gioco di Ventura. Con un’energia quasi inesauribile infatti Bruno Peres effettua entrambi le fasi (difensiva ed offensiva) per l’intera durata del match, risultando un mastino in copertura ed una scheggia in attacco. Le poche, ma significative, reti messe a segno dal numero 33 evidenziano le sue qualità nel movimento senza palla e nella sua capacità di spinta. Il più famoso è sicuramente quello messo a segno contro la Juventus la scorsa stagione: un inarrestabile coast to coast a velocità pazzesca:

https://www.youtube.com/watch?v=m-41UU75Emw

Quest’anno invece uno dei più interessanti lo ha messo a segno contro l’Atalanta, con un movimento ed un taglio senza palla ad alta velocità, prima di calciare con forza in rete:

La qualità ed il talento espresso da Bruno Peres non sono quindi passati inosservati ai più grandi club d’Italia e d’Europa, che potrebbero inscenare una vera e propria asta quest’estate per accaparrarsene le gesta. Fra le società più interessate troviamo la Roma, l’Inter ed il Milan mentre all’estero il PSG sembra fare sul serio. Infatti i parigini potrebbero virare prepotentemente sul brasiliano, puntando su una forte disponibilità economica, anche se la domanda sorge spontanea: quanto spazio troverebbe l’esterno granata in una rosa dove già figurano giocatori come Kurzawa, Maxwell, Di Maria, Lucas e Pastore? La risposta potrebbe risiedere nel pessimo rapporto che c’è fra il tecnico Blanc e Aurier, che in caso di (molto) probabile addio lascerebbe un posto vuoto nel ruolo di terzino.