Italia, paese delle penalizzazioni: 72 punti in meno

Claudio Cafarelli
28/04/2016

Italia, paese delle penalizzazioni: 72 punti in meno

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72 punti, più della Roma di Spalletti e ad una sola lunghezza dal Napoli di Sarri. 72 punti che in serie B ti proiettano a ridosso di Cagliari e Crotone, 72 punti che in Lega Pro significa promozione. Sono queste le penalizzazioni ai club professionistici nella stagione 2015/2016, un vero e proprio record ed un trend inesorabile: più calano i club professionistici più aumentano i punti di penalizzazione  (30, 61, 72: +140%).

Dopo il caos Parma dello scorso anno, la serie A è rimasta pulita mentre la cadetteria annovera la Virtus Lanciano con meno sette punti ed il Novara con meno due. A rimpolpare la classifica della squadra delle penalizzazioni è la Lega Pro. Nel girone A la Pro Patria, ferma a sette punti, ha tre punti in meno per il coinvolgimento nell’inchiesta ‘Dirty Soccer’; nel girone B L’Aquila ha sette punti di penalizzazione, -1 per il Pisa, -2 per il Rimini, -6 per il Santarcangelo, -3 per il Teramo ed infine il Savona addirittura -14 punti; nel girone C penalizzate Akragas (-5), Andria, Benevento, Castelli Romani e Paganese (tutte con un punto in meno), Catania (-10), Ischia (-4) ed infine Martina Franca e Matera (-2).

Paradossalmente è un bene che ci siano tutti quei segni meno, significa che la direzione è giusta – spiega Gabriele Gravina, da 5 mesi presidente della Lega Pro –. Detto questo, è una vergogna inaccettabile. Resto dell’idea che la repressione non serva a nulla, la penalità non fa male alla squadra penalizzata ma a tutto il sistema perché lo scredita. Serve quindi una politica di sistema, non repressiva ma di sostegno assennato. L’anno prossimo agiremo su due fronti: controlli mensili ma anche un fondo di solidarietà per aiutare solo quelle società che si trovano in difficoltà momentanea. Una cosa è certa: se calano i club e aumentano le penalità significa che la soluzione non è ridurre gli organici come molti chiedono da tempo”. Il ‘Corriere della Sera’ rivela il facile trucchetto che porta le società ad avere determinate penalizzazioni “smetti di pagare gli stipendi a novembre, le penalità arrivano a marzo quando sai già se quei punti ti serviranno davvero o no. In quel caso, perché pagare gli arretrati? La classifica insomma la riscrive il giudice. E magari neanche una volta sola, visto che c’è sempre l’appello”.

Per la cronaca in serie D “solo” Olbia (-1), Torres (-2), Aversa (-2), Nerostellati Frattese (-1) e Vigor Lamezia (-3) hanno ricevuto una penalizzazione. Resta il problema, ingombrante, che potrebbe essere risolto riducendo il numero di club professionistici come avviene in Inghilterra con 92 squadre, in Germania, in Spagna e in Francia con rispettivamente 56, 42 e 40 squadre. Peccato che la prossima stagione in Italia i club torneranno ad essere 102.