Reja: “Orgoglioso di Hamsik, è il simbolo di Napoli”

Reja: “Orgoglioso di Hamsik, è il simbolo di Napoli”

Reja

Ogni volta che Edy Reja torna a Napoli, anche da avversario, è sempre un momento speciale per entrambe le parti. Quattro anni non si cancellano facilmente, con un percorso trionfale che portò i partenopei dalla serie C all’Europa. In un’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Kiss Kiss Reja si è soffermato sul suo rapporto con Marek Hamsik, giocatore cresciuto con lui calcisticamente a Napoli e adesso simbolo e capitano della squadra.

MERAVIGLIOSA CREATURA – “Napoli è la mia casa, e Hamsik è una mia creatura, che soddisfazione quando penso che ha giocato quattrocento partite in maglia azzurra, che record! Ho capito subito che era un gran talento e avrebbe fatto strada, mi bastarono i primi giorni di allenamento con me per capirlo. Se si pensa al Napoli, si pensa a lui, è un simbolo ormai e devo aggiungere che è una grande persona:  ha mostrato un attaccamento unico alla maglia azzurra che in questo periodo storico è davvero difficile trovare”.

RAGAZZO D’ORO – “Il pubblico ama Marek, proprio per la sua riconoscenza verso il club e la città, e credo che resterà ancora a lungo a Napoli, per guadagnarsi fiducia sul campo. Se ci sentiamo ancora? certo! ho sempre avuto un rapporto molto confidenziale con lui e ne sono veramente orgoglioso, un ragazzo d’altri tempi e con dei valori, a partire dal rispetto”.

INDIMENTICABILE – “Quale gol ricordo sempre con piacere? E’ impossibile stilare una classifica, li ho tutti nel cuore, dal punto di vista umano e tecnico. I suoi gol sono sempre belli da vedere perchè ha questa caratteristica di inserirsi al momento giusto. Mi è dispiaciuto che per qualche tempo sia stato impiegato in un ruolo diverso che non gli permetteva più di esprimere la sua più importante qualità. Sarà un enorme piacere, come sempre, rivederlo giocare pur se da avversario, e come ogni volta a fine gara mi darà una sua maglietta, è la sua personale tassa da pagarmi per averlo lanciato da titolare in Serie A a 19 anni”.